Home  
  
  
    La disfunzione erettile
Cerca

Kamasutra
  • Tutte le posizioni
La disfunzione erettile
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

La disfunzione erettile

Quale uomo non ha mai fatto cilecca? Certo, è più facile nascondersi dietro l'immagine virile dello stallone… Ma quando si può parlare di disfunzione erettile? Quando cominciare a preoccuparsi? Doctissimo risponde.

La disfunzione erettile
© Getty Images

Eredità latina, fierezza maschile… È talvolta difficile confessare di soffrire di disturbi sessuali. L'immagine del “duro “ è talmente forte che alcuni preferiscono chiudersi nel silenzio piuttosto che cercare aiuto.

La salute sessuale: un elemento essenziale per il tuo benessere

A lungo trascurata, dagli anni ’70 la salute sessuale è diventata un elemento essenziale del benessere di ciascun individuo. L'Organizzazione mondiale della sanità dichiara dunque nel 1974 che “L'individuo possiede diritti fondamentali, fra cui il diritto alla salute sessuale e al piacere, e il potere di controllare la sua attività sessuale e riproduttiva secondo un’etica sociale e personale”. Sette anni più tardi, la componente maschile era affermata dal consiglio internazionale dell'educazione sulla salute sessuale maschile (International Education Council on Male Sexual Health): “Le persone che presentano disturbi delle funzioni sessuali hanno diritto ad un diagnosi e a cure mediche adeguate”.

Per gli uomini non è sempre facile ammettere di soffrire di disturbi sessuali: disturbi del desiderio, di erezione, di eiaculazione, di orgasmo e di sensibilità. Ma fra questi problemi, è senza dubbio la disfunzione erettile, chiamata anche impotenza, che costituisce la principale alterazione della salute sessuale e della qualità di vita. La sofferenza che ne risulta è certamente legata alla perdita di piacere sessuale ma anche a sentimenti di svilimento e di vergogna. Visto che le reazioni maschili comprendono spesso chiusura in se stessi, aggressività e mutismo, i disturbi erettili possono sgretolare l’armonia di una coppia.

Che cos’è la disfunzione erettile?

La disfunzione erettile (DE) è definita come l'incapacità costante o recidivante di ottenere e/o di mantenere un’erezione penile sufficiente per permettere un rapporto sessuale soddisfacente. Questo problema non ha nulla a che vedere con l'eiaculazione precoce o l'infertilità. Sebbene questo problema possa sopraggiungere a qualunque età, è più frequente dopo i 40 anni. Oltre questa età, la disfunzione erettile da lieve a moderata interesserebbe circa un uomo su tre*.

Attenzione a non confondere i disturbi naturali dell’età con la DE vera e propria. Con l'età, l’erezione può venir meno rapidamente, e richiede più eccitazione e stimolazione. Allo stesso modo, le erezioni spontanee sono meno frequenti e la rigidità meno intensa. Questi cambiamenti sono normalmente più frequenti dopo i 50 o 60 anni.

La disfunzione erettile è una patologia molto frequente: nel mondo, 152 milioni di uomini ne sono affetti. In Francia, secondo i risultati di studi francesi*, ne soffrono fra i 2,2 e i 3,6 milioni di uomini. Oltre alla stanchezza, lo stress o la depressione (origini psicologiche), la DE può essere favorita da altri fattori come il tabacco, il diabete, l'ipertensione, le malattie cardiovascolari, il colesterolo o l’assunzione di certi farmaci.

L’incubo delle disfunzioni erettili

Il Dott. Sylvain Mimoun, ginecologo e andrologo al servizio del reparto di urologia dell’ospedale Cochin (Parigi) fa notare uno strano paradosso: “L'impatto della disfunzione erettile è in generale considerato insignificante, anche se molti studi recenti mostrano che i pazienti che ne soffrono avvertono una notevole riduzione della loro qualità della vita”. Quando se ne deve parlare? È molto difficile rispondere a questa domanda, ma poiché questo problema provoca una vera e propria alterazione della qualità della vita e dunque della salute, deve poter essere l'oggetto di una visita.

Secondo diversi studi, gli uomini generalmente aspettano da tre a cinque insuccessi prima di entrare in uno studio medico. È troppo tardi? “Non si può dire che esista un punto di non ritorno. Oggi ci sono tante soluzioni a disposizione.

Il solo imperativo resta la motivazione, anche quando un paziente mi pone questa domanda, ho l’abitudine di chiedergli: “Ma, Lei, ha voglia di aver voglia?”. Se la risposta è positiva, allora non è mai troppo tardi!” commenta il Dott. Mimoun.

Ma i più ottimisti notano un’evoluzione nel comportamento sessuale maschile. Sebbene rimanga una questione “delicata”, le disfunzioni erettili non sarebbero più percepite come tabù, o vissute con rassegnazione. Grazie alla moltiplicazione delle fonti di informazione, gli uomini ormai sanno che esistono soluzioni che permetteranno loro di non soffrire più in silenzio.

Luc Blanchot

Commenta
22/08/2012

Per saperne di più:


Newsletter

Test consigliato

Ti tradisce?

Test coppia

Ti tradisce?