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Disturbi sessuali femminili: affidati all'omeopatia!

Rapporti dolorosi, calo della libido, secchezza vaginale… Per la cura dei disturbi sessuali, l'omeopatia propone una risposta mirata. La sua originalità? Un trattamento globale, fisiologico, psicologico e personalizzato. Insieme alla Dr.ssa Claire Bialkiewicz, ginecologa e omeopata, scopriamo le proprietà intrinseche di questi piccoli granuli omeopatici.

Omeopatia e disturbi sessuali
© Getty Images

La sessualità femminile è complessa e il suo sviluppo, come pure le disfunzioni, dipendono da diversi fattori, sia sul piano organico che psichico. L'omeopatia può quindi rappresentare una risposta adeguata, ancora sconosciuta, in caso di problemi. "Questa medicina dell'infinitesimale prende in considerazione al tempo stesso la costituzione fisica, i comportamenti, e il contesto psico-affettivo nel quale insorge la patologia", rammenta la Dr.ssa Claire Bialkiewicz, ginecologa e omeopata. Durante una visita, oltre all'esame ginecologico, con l'omeopatia si cerca soprattutto di tracciare il profilo psicologico della paziente per formulare una diagnosi e individuare il trattamento adeguato.

Il principio dell'omeopatia

La medicina omeopatica consiste nel curare l'individuo con quantità infinitesimali di sostanze. Uno dei principi fondamentali è che l'omeopatia stimola l'organismo a reagire da solo. Ma in che modo solo alcune tracce di sostanze vegetali, minerali o animali possono influenzare l'organismo? Le scoperte a cui approdò il Dr. Samuel Hahnemann agli albori del XIX secolo hanno permesso di definire i tre capisaldi fondamentali su cui poggia la medicina omeopatica: la legge dei simili, secondo la quale una malattia può essere curata con quel farmaco o veleno che ne riproduce il più possibile i sintomi; la legge degli infinitesimi, secondo la quale il rimedio omeopatico rimane attivo, o aumenta la sua attività, se la dose viene ridotta o addirittura annullata grazie a un procedimento di diluizioni seriali (granuli, tintura madre, l'azione della sostanza è curativa solo a dosi infinitesimali); e, infine, il principio della totalità, ovvero l'individualizzazione assoluta della terapia: ogni caso clinico è sostanzialmente unico e non paragonabile a nessun altro.

Questa medicina alternativa non poggia su basi scientifiche comprovate, ma consente di migliorare i disturbi lievi. Tuttavia, non si deve prescindere da un consulto medico in caso di persistenza dei disturbi.

Omeopatia e rapporti sessuali dolorosi

"La dispareunia o rapporto sessuale doloroso è un disturbo che suscita un forte senso di colpa nelle donne, che iniziano a porsi domande sul loro corpo e sulle loro disposizioni affettive", sostiene la Dr.ssa Claire Bialkiewicz. Pensano di non essere normali, di avere qualcosa che non va. Dal punto di vista fisico, i rapporti sessuali possono essere dolorosi perché queste donne sono prive di secrezioni ormonali. "In questo caso, occorre stimolarle per restituire loro una buona secrezione”, spiega l'omeopata.

Le cause all'origine di questo disturbo sono molteplici. Possono essere associate a un evento come la menopausa, a un parto recente o a una passata assunzione di pillola. "Raccomando l'utilizzo di ovuli di Calendula che assicurano cicatrizzazione e disinfezione", spiega Dr.ssa Bialkiewicz. È anche il trattamento consigliato in caso di dispareunia conseguente a un'infezione ginecologica: per superare il ricordo del dolore o la sensazione di bruciore è necessario prevedere un periodo di riadattamento durante il quale l'assunzione di Calendula permette di rilassare la paziente.

Omeopatia e vaginismo

Anche il vaginismo può manifestarsi a seguito di un evento traumatico vissuto dalla donna, ad esempio un lutto, la perdita del posto di lavoro, uno shock emotivo... L'Ignatia è consigliata nei casi in cui non si sa bene da che parte prendere. Come complemento, l'Arnica è un buon rimedio che consente di attenuare gli effetti conseguenti a uno shock fisico o emotivo. Nel caso in cui il disturbo provochi un effetto di "ansia anticipatoria" precedente l'atto sessuale, il Gelsemium (falso gelsomino o gelsomino stellato) può agire come calmante.

Perché un trattamento omeopatico possa risultare efficace, è preferibile associarlo a un trattamento più generale del sintomo. La Dr.ssa Claire Bialkiewicz raccomanda come integrazione alla cura omeopatica "l'aiuto di un sessuologo o di un ginecologo per la riabilitazione vaginale con automassaggio e l'utilizzo di metodi di contraccezione naturali".

Omeopatia e disturbi della libido

La libido è fragile e sottoposta ai mutamenti della sfera affettiva e ai cambiamenti fisiologici. Una crisi all'interno della coppia, l'arrivo di un figlio o uno stress cronico sono eventi non privi di conseguenze sugli slanci erotici. Proprio come nel caso di una mancanza di autostima o una mancanza di amore verso il proprio corpo, che possono causare un'assenza di fiducia e instillare dubbi sulla propria capacità di risultare desiderabili.

Eppure, oggi è un altro fattore a detenere il primato: la tendenza a prediligere l'intelletto a scapito del corpo. "Esiste oggi nuova generazione di donne eccessivamente riflessive: isolate dal corpo e dalle sensazioni che produce, queste donne usano la mente, non ma non sono affatto sensibili ai picchi di libido", osserva l'omeopata. In questi casi si raccomanda l'utilizzo di Phosphorus. "Questo terreno tende a razionalizzare molto e a cercare la perfezione", aggiunge la specialista. Questo atteggiamento si coniuga di rado con l'Eros. Infatti, per queste donne cerebrali non è mai il momento giusto. Più precisamente, la versione Phosphorus Acidum è particolarmente efficace in occasione di prove d'esame o di progetti professionali che stimolano molto l'intelletto.

Altre donne sono letteralmente sommerse, se non addirittura sfinite: cura dei figli, casa, lavoro. Se per gli uomini il sesso può rappresentare un'occasione per scaricare le tensioni accumulate, non è lo stesso per la donna. Al contrario, il rapporto sessuale per queste donne può diventare addirittura un onere supplementare e richiedere loro un'energia di cui sono giustamente prive. "La Sepia è un buon rimedio di fondo per le personalità di questo tipo", spiega la Dr.ssa Claire Bialkiewicz, che ha potuto osservare durante le visite con le sue pazienti che si tratta di un disturbo sempre più frequente.

Sebbene la nostra epoca sia caratterizzata da una nuova libertà sessuale per le donne, è necessario ammettere che i disturbi del desiderio sessuale sono sempre di grande attualità, in linea con il nostro stile di vita e i modelli relazionali odierni. Attraverso una terapia totale, sia di ordine fisico sia psicologico del disturbo, i piccoli granuli offrono un'alternativa terapeutica ancora sconosciuta, che merita di essere esplorata. Un approccio con metodi dolci alla sessualità.

 

Catherine Maillard

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05/02/2014

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