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Dolori, problemi di sensibilità… I disturbi del clitoride

Il clitoride è responsabile della maggior parte del piacere sessuale femminile. Ma questo organo prezioso è delicato e facilmente disturbato: dolori, perdita della sensibilità o ipersensibilità… Le cause di questi disturbi sono diverse ma esistono delle soluzioni. La dott.ssa O. Bagot, ginecologa, ci spiega quali.

Disturbi del clitoride
© Getty Images

Il clitoride e le variazioni di eccitabilità

Costituito da un corpo cavernoso, il clitoride si riempie di sangue non appena viene stimolato. Cresce e si gonfia, diventa turgido, come un piccolo pene, insomma. Si parla di erezione del clitoride. Anche le pareti della vagina si gonfiano: contengono dei corpi erettili che ricevono informazioni tramite il clitoride. La soglia di eccitabilità di questo organo è estremamente variabile e può andare dall’assenza di sensazione all’ipereccitabilità.

L'insensibilità cronica

Una scarsa sensibilità viene tradotta con un’assenza di eccitabilità, qualunque sia lo stimolo. Che sia con una carezza orale o manuale del partner oppure con la masturbazione, non cambia nulla! “In questo caso si parla di anorgasmia”, spiega la Dott.ssa O. Bagot. Il punto di partenza è generalmente psicologico, con delle difficoltà a lasciarsi andare al piacere, in qualunque contesto. “È rarissimo. Si tratta di una insensibilità primaria”, spiega la psicolologa. Conviene rivolgersi a un sessuologo per togliere le inibizioni.

Un'insensibilità contestuale

Il clitoride non è solo un “pulsante” da stimolare, per attivare l’eccitazione. Spesso si manifesta un’assenza di sensibilità di tipo “contestuale”, osserva la nostra esperta. Molti fattori possono entrare in gioco. “Può essere una poca voglia, l’abbassamento della libido”, continua la ginecologa. La psiche può essere un ostacolo, che sia perché la donna è stressata o perché distratta da pensieri parassiti. “Se vogliamo che funzioni, bisogna lasciarsi andare un minimo, e fidarsi del partner”, ci ricorda. Inoltre, se i gesti del compagno sono maldestri, l’eccitazione non potrà prodursi. In questo caso, basta spiegare al partner dove sbaglia per risolvere il problema.

Un'insensibilità post-astinenza sessuale

“Il clitoride si indebolisce se non viene allenato!”. In generale, i periodi da single, senza partner sessuale, hanno conseguenze negative sull’eccitabilità e il piacere clitorideo. “Nei periodi senza rapporti, conviene praticare la masturbazione per mantenere una certa vitalità sessuale”, raccomanda O. Bagot. Stimolare regolarmente il clitoride permette di evitare le fasi di insensibilità nel corso dei rapporti sessuali dopo l’astinenza. Tuttavia non siamo tutte uguali quando si parla di clitoride. Per alcune donne, il primo rapporto di una nuova relazione rischia di provocare un orgasmo precoce, legato all’ipereccitabilità.

Una forte sensibilità

Per alcune donne dalla libido scatenata, il tasso di eccitabilità è molto basso. Il tempo di reazione è spesso variabile da un rapporto all’altro e secondo il contesto. Ciononostante, quando il desiderio è intenso, l’orgasmo può manifestarsi molto in fretta e facilmente. Ottime notizie, secondo la nostra esperta: “Una libido forte è sintomo di buona salute, e aumenta le probabilità di provare l’orgasmo multiplo”. Approfittane, sei fortunata!

La sindrome da eccitazione sessuale permanente

Ancora poco conosciuta, la sindrome da eccitazione genitale colpisce circa l’1% delle donne. Di cosa si tratta? “È  uno stato di eccitazione, quasi orgasmica, praticamente permentente, il cui punto di partenza è clitorideo (nel 78% dei casi) o vaginale”, risponde la ginecologa. Questo fenomeno viene spesso associato a un’iperattività della vescica, a delle varici pelviche o alla sindrome delle gambe senza riposo. “È certamente sottovalutato, a causa della vergogna che provoca. Infatti, le donne che ne soffrono si convincono di essere ninfomani, senza sapere esattamente cosa succede”, aggiunge Odile Bargot. Come si manifesta? Questa ipersensibilità del clitoride si presenta al minimo contatto, che sia a causa di pantaloni troppo stretti, un giro in bicicletta o le carezze del partner. “Bisogna rivolgersi al medico, è spesso un problema di tipo neurologico”, raccomanda la ginecologa.

Quando il clitoride fa male

Il clitoride è l’organo più sensibile di tutto il corpo umano. È costituito da un glande (come il pene), che gli conferisce una forma a “bocciolo di rosa”, visibile sulla parte anteriore delle piccole labbra. È estremamente ricco di corpuscoli di Krause, sensori del piacere, fino a 2-3 volte di più rispetto al glande dell’uomo. Può fare male quando viene stimolato, e le cause sono diverse.

Le carezze maldestre

La mucosa, molto fragile, può essere infastidita da carezze sbagliate. “Provare dolore non è normale, è il segnale che bisogna fermarsi. Può essere dovuto a una certa brutalità o a unghie troppo lunghe”, spiega la dott.ssa Bargot. Meglio gesti lenti, sfioramenti e cerchi effettuati con i polpastrelli su tutta la zona del clitoride. Il movimento dev’essere largo e coinvolgere le zone erogene circostanti. 

La secchezza vaginale

La carezza può arrivare troppo “presto” su una mucosa asciutta. La nostra esperta spiega: “La lubrificazione viene dalla vagina e dev’essere abbastanza copiosa da umidificare la vulva e il clitoride”. Il che richiede o tempo o saliva. Altrimenti si prova una spiacevole sensazione di “attrito”. 

L'utilizzo di sextoys

Se i sextoys possono provocare nella donna un rapido orgasmo clitorideo, possono anche avere effetti indesiderati e provocare una sensibilità dolorosa. “Questo succede se non vengono utilizzati correttamente su un clitoride lubrificato”, insiste la ginecologa. I sex toy che stimolano il clitoride vanno usati con prudenza, soprattutto se vengono manipolati dal partner... e soprattutto in caso di ipersensibilità. Insomma, il clitoride è fragile! Va manipolato con delicatezza.

La menopausa

"Nei casi di menopausa non curata, la mucosa è fragile, perché povera di estrogeni, e quindi una lubrificazione scarsa”, spiega la nostra esperta. Ma non bisogna rassegnarsi, l’uso del lubrificante permetterà di non infastidire le mucose e risvegliare il piacere.
Il clitoride può inoltre essere vittima di infiammazioni, irritazioni, micosi e altri fastidi di cui bisogna parlare al medico.

Catherine Maillard

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17/01/2017

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