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Il vaginismo

Il vaginismo è un processo psicofisiologico complesso che impedisce qualsiasi penetrazione vaginale. L’atto sessuale è dunque impossibile, il pene non riesce ad entrare senza provocare forti dolori.

Il vaginismo
© Getty Images

Gli organi genitali sono normali ma, a qualsiasi tentativo di penetrazione, l'apertura vaginale si chiude con una contrazione (spasmo) involontaria dei muscoli perivaginali. “Il vaginismo è per l’ingresso del pene come lo sbattere di ciglia quando entra un moscerino nell’occhio”, dice Kroger. Il paragone sottolinea il carattere involontario della contrazione.

L’esame ginecologico è talvolta difficile, perfino impossibile, anche per l'esame degli organi genitali esterni. Le gambe si chiudono a qualsiasi avvicinamento. È malgrado tutto importante, perché permette di stabilire la diagnosi e confermare che non ci sono anomalie degli organi genitali.

Il disturbo talvolta somiglia a una fobia del coito

Il vaginismo non è sempre incompatibile con la vita di coppia: alcune coppie sviluppano una sessualità di piacere senza penetrazione. Il matrimonio non consumato è definito dall’assenza di penetrazione vaginale, sia a causa di disturbi di erezione dell’uomo, sia del vaginismo della donna.

Il disturbo non è mai organico (Vedi dolori durante i rapporti sessuali nella donna, questa pagina affronta tutte le cause di dolori durante i rapporti sessuali): il termine vaginismo è riservato a cause non-organiche.

  • Il vaginismo è primario se inizia con la vita sessuale della donna;
  • È detto secondario se sopraggiunge dopo un periodo di vita sessuale senza problemi di penetrazione.

Le cause e le cure del vaginismo primario

  • La non-integrazione della vagina nello schema corporeo: ovvero, la donna conosce male il suo corpo. Si immagina una vagina piccola, stretta o pensa di avere un imene spesso e duro che ostruisce completamente l'orifizio vaginale. Non si è mai guardata la vulva con uno specchio, non ha mai messo un dito nella vagina, e spesso non utilizza assorbenti interni.
    Questo disturbo può essere superficiale: un’informazione sessuale e sessoterapia permetteranno di regolarlo nel giro di qualche mese;
  • Può anche essere legato a conflitti inconsci, o all'ambivalenza di fronte all’arrivo di un bambino, ecc. In questo caso, solo la psicoterapia analitica o la psicanalisi ne permetteranno il trattamento;

  • La donna conosce il suo corpo, ma lo spasmo dei muscoli si produce suo malgrado a ciascun tentativo di penetrazione: il disturbo è allora psicologico. Un sessuologo deciderà con lei il percorso da seguire: psicoterapia, sessoterapia, desensibilizzazione sotto rilassamento o ipnosi, altre terapie.

Le cause e le cure del vaginismo secondario

Il vaginismo sopraggiunge dopo un periodo di sessualità senza problemi, almeno senza problemi di penetrazione. Spesso è dopo un periodo di dispareunia (dolori durante i rapporti sessuali) che si installa il vaginismo. La paura del dolore porta il corpo a difendersi istintivamente. I muscoli si contraggono per impedire la penetrazione che è stata tante volte dolorosa.

Una sessoterapia di coppia permetterà di ritrovare la distensione e la fiducia, di aggirare questo riflesso.

Qualche consiglio

Senz’altro non bisogna esitare a consultare un sessuologo competente.

Ma nel frattempo, ecco qualche consiglio:

  • Prima di tutto, non tentare più di effettuare la penetrazione. Prima ci sono delle tappe da superare;
  • Verifica da sola che niente impedisca la penetrazione, esaminando la vulva con uno specchietto;
  • Metti un dito nella vagina per verificare se le pareti sono morbide, se i muscoli sono rilassati. Se sono contratti, prova a distenderli;
  • Se questa tappa si svolge bene, chiedi al tuo partner, con il tuo controllo, di inserire un dito nella tua vagina dolcemente, utilizzando un lubrificante. In seguito, se non c’è dolore, potrà inserirne due;
  • La ripresa della penetrazione si farà utilizzando di preferenza la posizione in cui ti trovi sopra il partner.

Questi consigli devono essere seguiti con dolcezza, senza dolore, il minimo dolore scatena di nuovo il processo di difesa del corpo e dunque la contrazione des muscoli perivaginali.

Se non puoi realizzare questi consigli, non esitare a consultare un professionista che ti sarà di grande aiuto.

Dott. Agnès Mocquard

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21/08/2012

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