Home  
  
  
    Le patologie del clitoride
Cerca

Kamasutra
  • Tutte le posizioni
Disturbi sessuali femminili
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

Tutte le cause dell'infiammazione del clitoride

Il clitoride, luogo di tutti i piaceri femminili, è una zona molto sensibile: in caso di infiammazioni, irritazioni, micosi e altri disturbi è necessario rivolgersi al medico. Per essere informata ed evitare inutili spaventi, scopri con l'aiuto della Dottoressa Marie Claude Bénattar, ginecologa, i disturbi che è possibile incontrare.

Le patologie del clitoride
© Getty Images

Questo bottoncino erettile, che contiene più di 8.000 terminazioni nervose, dal punto di vista anatomico e fisiologico è paragonabile al pene e possiede un cappuccio che lo protegge. Il clitoride può tuttavia subire traumi, infiammazioni e altri piccoli disturbi, come micro-fessurazioni, allergie o herpes. La dottoressa Marie-Claude Bénattar, ginecologa, ci illustra quali sono i più comuni problemi del clitoride e quali sono i possibili rimedi.

Le micro-fessurazioni del clitoride

Una carezza troppo intensa, un accidentale unghiata o una manovra sbagliata possono produrre una piccola ferita al clitoride. La causa più frequente, tuttavia, resta la depilazione integrale. "Purtroppo sono sempre di più le ragazze che si depilano totalmente o quasi la zona genitale", osserva la Dottoressa Bénattar. Nella stragrande maggioranza si depilano da sole, producendo spesso piccole lesioni al clitoride o alle piccole labbra.

Il consiglio dell'esperta: Il problema va trattato come una piccola ferita vulvare. "In primo luogo vanno evitati i lavaggi troppo frequenti e aggressivi", raccomanda la ginecologa. Puoi utilizzare dell'eosina per uso ginecologico, un antisettico che non brucia e una crema cicatrizzante dolce come ad esempio il Bepanthenol. Ovviamente vanno evitati i corticosteroidi.

Le micosi del clitoride

È possibile che gli arrossamenti e i gonfiori delle piccole e grandi labbra e dell'ingresso della vagina si estendano al clitoride causando una sensazione di prurito.

Il consiglio dell'esperta: in primo luogo, evita trattamenti troppo aggressivi, perché le creme antimicotiche a volte possono risultare irritanti. Opta piuttosto per il Bepanthenol e per dei semicupi con un prodotto antimicotico. L’infiammazione dovrebbe regredire in 48 ore, ma in ogni caso ti consigliamo di rivolgerti allo specialista.

Irritazioni e prurito al clitoride

Vari fattori possono causare un'irritazione del clitoride, "A cominciare dai pantaloni troppo stretti, i perizomi o i tanga", elenca la nostra esperta. Parlando di fattori irritanti, anche alcuni saponi e gel intimi possono risultare troppo aggressivi. Recentemente sono comparsi sul mercato anche dei sextoy per il clitoride e dei gel con effetto riscaldante, che promettono sensazioni più intense ma che possono causare irritazioni.

Il consiglio dell'esperta: "Una volta identificato il fattore all'origine del disturbo, la cosa migliore è eliminare la causa scatenante", suggerisce la Dottoressa Bénattar. Fai quindi attenzione alle sostanze irritanti, che siano tessuti o gel detergenti, e utilizza con cautela anche i nuovi giochi sessuali, soprattutto se compaiono dei disturbi; anche in questo caso, comunque, i semicupi con un prodotto contro le irritazioni dovrebbero alleviare i sintomi.

I piercing intimi

Per seguire gli ultimi dettami della moda, alcune ragazze si fanno applicare dei piercing sulle labbra, nella parte alta della zona vulvare, vicino al clitoride. "Si tratta di un'operazione a rischio", avverte la Dottoressa Bénattar, perché l'anello è spesso in metallo, raramente anallergico, e l'inserimento non è sempre fatto in condizioni ottimali. Questa zona è inoltre spesso sottoposta a sfregamenti, i cui rischi sono aumentati dalla presenza di questo corpo estraneo. In caso di forti compressioni, il tessuto superficiale del clitoride si congestiona.

Il consiglio dell'esperta: i semicupi possono calmare l'irritazione, ma in seguito, e soprattutto in caso di recidive, si raccomanda di rimuovere il piercing. È possibile ricorrere all'automedicazione solo come misura preventiva, o come coadiuvante di un trattamento prescritto in seguito a visita specialistica. In linea generale, in caso di infiammazione è necessario applicare una crema lenitiva, facendo attenzione a quelle che contengono corticosteroidi, mentre la vaselina e le composizioni a base oleosa sono sconsigliate per questa zona, perché possono causare allergie e reazioni infiammatorie. Fai attenzione, quindi, e non esitare a rivolgerti allo specialista.

Catherine Maillard

Commenta
27/05/2014

Per saperne di più:


Newsletter

Test consigliato

Ti tradisce?

Test coppia

Ti tradisce?