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Perché siamo sessualmente insoddisfatti?

Quando tutti gli ingredienti sembrano a portata di mano e di corpo per spalancarci le porte del piacere, sembra comunque persistere una certa insoddisfazione nella sfera sessuale. Come spiegarla e come rispondere sinceramente e in modo affermativo alla famosa domanda "ti è piaciuto"? Facciamo insieme il punto con il Dott. Sylvain Mimoun.

Perché siamo sessualmente insoddisfatti?
© Getty Images

Doctissimo: Pare che nella sfera sessuale non siamo tanto soddisfatti. Quali sono le nostre reali aspettative durante il rapporto sessuale?

Dott. Sylvain Mimoun: Nella maggior parte dei casi, abbiamo rapporti sessuali mossi dall'intenzione di essere vicini affettivamente, emotivamente e fisicamente al/alla partner. Viviamo il piacere come ricompensa, un po' come la carota!

La ricerca del piacere rimane la motivazione fondamentale, anche se le donne mettono il sesso su un registro affettivo - sensoriale superiore rispetto agli uomini. Le aspettative possono certamente divergere: senza dover cadere nella parodia, le caricature uomo/donna sono decisamente diverse. Ad esempio, l'uomo per accedere al piacere può stimolare un rapporto volgare, mentre la donna è alla ricerca di sensualità... Si può quindi immaginare che gli attriti non manchino.

Doctissimo: Quindi urlare di piacere non è così facile. Da dove nasce principalmente l'insoddisfazione?

Dott. Sylvain Mimoun: Deriva prevalentemente da una scarsa conoscenza del proprio corpo. L'orgasmo, considerato l'apice del piacere, è paragonabile a un riflesso condizionato. Ognuno lo raggiunge in modi diversi, assolutamente singolari. Possono essere le fantasie sessuali, alcune carezze o determinate posizioni. Più conosciamo le dinamiche dell'orgasmo, più la nostra vita sessuale sarà soddisfacente e persino appagante.

Molte persone si sentono frustrate semplicemente perché non conoscono ciò che dà a loro stessi piacere, da qui le difficoltà oggettive a provarlo durante un rapporto sessuale, che mette in gioco la presenza e la partecipazione di un'altra persona. In teoria, sarebbe opportuno che ciascuno conoscesse bene se stesso per poi imparare a conoscere l'altro.

Doctissimo: Ma allora la masturbazione è la strada maestra?

Dott. Sylvain Mimoun: In parte, ovvero nella misura in cui attraverso la masturbazione si possono conoscere meglio gli stimoli del proprio piacere sessuale. Tuttavia, è bene fare una distinzione tra piacere e godimento. Alcuni possono provare piacere da soli ma non in coppia. Quando il corpo si abitua a un unico modo di raggiungere l'orgasmo da solo, esiste un certo condizionamento. Occorre quindi abituare il proprio corpo perché il modo in cui ci si dà piacere sia legato al rapporto sessuale...

Doctissimo: Quando bisogna preoccuparsi?

Dott. Sylvain Mimoun: La vera domanda che bisogna porsi è se si tratta di un problema sporadico o cronico. Nel primo caso, è verosimile pensare che manchino gli ingredienti (carezze, fantasie, posizioni) che portano all'orgasmo. L'errore è credere che il problema derivi solo dal fatto che non ci si lasci andare, che non ci si riesca a rilassare o che l'insoddisfazione dipenda da problemi relazionali... Esiste un aspetto comportamentale nella sessualità che è non trascurabile. In caso di frustrazione cronica, è necessario rivolgersi immediatamente al medico. Si tratta infatti di frigidità, una patologia più frequente per le donne e di anorgasmia per gli uomini.

Doctissimo: Quale posto occupa il sentimento amoroso rispetto al piacere?

Dott. Sylvain Mimoun: Il sentimento rimane forse uno dei migliori afrodisiaci; tuttavia, non basta essere innamorati perché la sfera sessuale sia appagata. L'amore ha un ruolo di catalizzatore nel desiderio di essere più vicino alla persona amata. Amplifica le sensazioni e provoca uno sbalzo ormonale favorevole per poter accedere al piacere, ma in nessun caso funziona come bacchetta magica. Tanto più con il passare del tempo.

Doctissimo: La nostra epoca, governata da una dittatura del piacere, non genera invece molte frustrazioni?

Dott. Sylvain Mimoun: L'obiettivo di godere a qualunque costo, infatti, può avere un effetto perverso. Compreso nelle coppie effimere, che ne fanno anche le spese. È un errore ritenere che l'esposizione alle informazioni e gli accessori di cui disponiamo attualmente garantiscano l'accesso al piacere. Abituando il corpo a una sovrastimolazione facendo uso di giocattoli sessuali, il grosso rischio che si corre è doverne cercare sempre di più. Il corpo si condiziona al punto da ricercare sensazioni sempre più forti per orgasmi "incontenibili". È il caso dei "sex-toy", sempre più performanti... Bisogna permettersi di pensare che tutto questo possa anche non funzionare. La ricerca di costanti fuochi d'artificio è del tutto illusoria.

Doctissimo: Esiste un altro mito responsabile di insoddisfazione che è bene sfatare?

Dott. Sylvain Mimoun: Sì, quello dell'orgasmo simultaneo! È piuttosto raro e quando accade è perché non lo si è cercato. È un po' come la ciliegina sulla torta. In una coppia può esistere una condivisione del piacere e, in caso di egoismo, anche una certa forma di egoismo reciproco. È il piacere che prova il partner a stimolare quello dell'altro.

Catherine Maillard

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07/07/2011

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