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Si deve accettare tutto nei rapporti sessuali?

Le donne se lo chiedono spesso. Di fronte a certe cose che le disgustano (fellatio, o rapporto anale) devono cedere alle proposte dei partner? In nome dell’amore devono accettare tutto? L’appetito sessuale è a volte maggiore in uno dei due e non nell’altro. Se l’uomo desidera fare l’amore con la sua donna con una frequenza nettamente maggiore, lei deve accettare?

Si deve accettare tutto nei rapporti sessuali?
© Getty Images

Individua il problema

In una relazione, i rapporti sessuali mirano al raggiungimento di un piacere condiviso. Certo, nel rispetto dei desideri e dei limiti di entambi i partner, la donna potrebbe essere incoraggiata a scoprire nuove pratiche sessuali. Se accade però che lei provi una repulsione troppo forte per passare all’atto, conviene limitarsi a pratiche apprezzate da entrambi, onde evitare che la qualità della relazione ne risenta.
Alcune barriere possono cadere nel caso i partner siano entrambi molto eccitati, ma se così non fosse, l’ostinazione di uno dei due può portare alla scomparsa del desiderio sessuale dell’altro…
Il problema della frequenza dei rapporti sessuali in una coppia può trasformarsi in un motivo di scontro, soprattutto dopo qualche anno di vita assieme.
Due casi si possono presentare:

•    Collaborazione (il più delle volte implicita), ovvero la coppia trova un ritmo comune;
•    Oppure, l’uomo è più esigente. La frustrazione che prova può essere all’origine di tensioni all’interno della coppia, a volte difficili da gestire.

Che fare?

Come prima cosa, i bisogni sessuali di ciascuno sono condizionati da:

•    Fattori permanenti, originati da processi psichici dell’individuo;
•    Fattori più immediati, come la fatica, le preoccupazioni, lo stress, la malattia, il disaccordo nella coppia, ecc.

La comunicazione è lo strumento della coppia per poter uscire da periodi conflittuali. Il più esigente può allo stesso modo, nel caso in cui il partner non abbia un desiderio spontaneo, tentare di accendere il desiderio dell’altro con l’atmosfera giusta, parole dolci, carezze, ma attenzione: se la voglia non c’è, bisogna sapersi fermare al momento giusto e non andare oltre.
In effetti, se l’uomo, dal canto suo, può raggiungere un «coito egoista», che sarà molto simile a una forma speciale di masturbazione con l’aiuto del corpo della compagna, la donna al contrario non proverà alcun piacere. In questo casi, la relazione sessuale non è sinonimo di condivisione e gioco. Rifiutando quei momenti di comunione erotica, che in passato concretizzavano gli istanti di piacere provati dalla coppia, poco alla volta si inizia a perdere anche l’interesse alla relazione carnale, evitando anche le coccole e i momenti di tenerezza: qualcosa s’è rotto.

Le pratiche sadomaso

Infliggere al partner dolori fisici o psicologici può essere, per alcuni, fonte di eccitazione sessuale. Si chiama sadismo sessuale.
Sofferenze fisiche o atteggiamenti degradanti, possono ugualmente essere fonte di eccitazione e di piacere per altri. E’ il caso del masochismo sessuale.
Queste pratiche potranno essere realizzate in una coppia a condizione che entrambi i partner siano d’accordo. Se non c’è consenso, si tratta di una violenza sessuale incompatibile con una sessualità basata sullo scambio e la condivisione.


Dr Agnès Mocquard

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21/07/2010

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