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Tefina, il Viagra per le donne

Prodotto da una casa farmaceutica canadese, un gel da inalare promette alle donne di aumentare la libido e il piacere sessuale. Questo nuovo farmaco, chiamato Tefina e soprannominato un po’ troppo in fretta il “Viagra femminile”, è comunque ancora solo in fase di sperimentazione, e al momento non c’è niente che consenta di conoscerne l’efficacia o che indichi una possibile data di uscita sul mercato.

Il Viagra per le donne
© Getty Images

Un nuovo “Viagra femminile” sotto forma di spray nasale promette di aiutare le donne a raggiungere l’orgasmo...

Medicalizzare la sessualità femminile, una scommessa per la salute o una scommessa economica?

La casa farmaceutica canadese Trimel Pharmaceuticals ha sviluppato un nuovo trattamento a base di testosterone chiamato Tefina, un gel da inalare due ore prima di avere un rapporto sessuale. Secondo un articolo del Daily Mail britannico del 6 novembre scorso, gli effetti di questo farmaco, che aumenta la libido e l’afflusso sanguigno verso gli organi sessuali, possono durare fino a sei ore. “In passato abbiamo dimostrato che nelle donne con una scarsa libido, il testosterone non solo aumenta il desiderio sessuale e l’eccitazione, ma aiuta anche a raggiungere l’orgasmo”, ha confidato la ricercatrice Susan Davis (Monash University, Australia) sul sito Medical Daily.

La settimana scorsa è stato annunciato uno studio su questo farmaco, i ricercatori in Australia sono alla seconda fase di sperimentazione. Test clinici sono in corso anche negli Stati Uniti e in Canada. Sul sito Medical Daily, il professor Davis ha inoltre spiegato che la Tefina sarebbe “utile soprattutto a quelle pazienti per le quali il sesso è ormai più un obbligo che una fonte di piacere”.

Il testosterone in aiuto della libido femminile, una strada non del tutto nuova...

Le case farmaceutiche che hanno esplorato i legami tra il testosterone (un ormone principalmente maschile) e la libido femminile sono molte. È dal 2004 che diversi studi promettono l’imminente immissione sul mercato di uno spray destinato ad amplificare la sessualità femminile. Nel 2006 il patch Intrinsa era stato anche commercializzato in Europa (l’FDA, l’ente governativo per il controllo di alimenti e farmaci, l'aveva però bocciato negli Stati Uniti) con la seguente indicazione: trattamento del calo del desiderio sessuale nelle donne che hanno subito una ovariectomia bilaterale e una isterectomia (menopausa indotta chirurgicamente). Il laboratorio Warner Chilcott Pharmaceuticals, tuttavia, prevedeva di estendere il trattamento a “tutte le donne in post-menopausa con problemi di desiderio sessuale ipoattivo”. Un programma che aveva suscitato talmente tante richieste da parte delle autorità europee, che il laboratorio alla fine aveva fatto marcia indietro. Ma oltre agli effetti secondari reversibili legati al testosterone (aumento della peluria, reazione cutanea di forma acneica, cambio della voce...), restavano in sospeso molti interrogativi riguardo alla sicurezza legata all’utilizzo a lungo termine di questo trattamento ormonale. È presumibile che la stessa cosa succederà con Tefina...

L’allettante mercato delle disfunzioni sessuali femminili

Dall’avvento della piccola pillola blu, la libido maschile è stata al centro di tutte le attenzioni. Cialis®, Viagra®, Levitra®… sono tutti induttori di erezione che hanno conosciuto un certo successo. Per le donne invece… niente! Eppure il mercato stuzzica più di un laboratorio. Le disfunzioni sessuali femminili appassionano da qualche anno ricercatori e industriali. Un interesse motivato da preoccupazioni mediche o commerciali? Tra gli effettivi problemi di cui soffrono alcune donne e i pericoli di una medicalizzazione eccessiva il confine è sottile... “Quando una difficoltà sessuale diventa una disfunzione sessuale?” s'interrogava già nel 2002 il dottor John Bancroft, direttore dell’istituto Kinsey. L'anno seguente, il giornalista americano Ray Moynihan lanciava un sasso nello stagno dichiarando nella prestigiosa rivista The British Medical Journal che, secondo lui, i disturbi sessuali femminili sono una malattia inventata di sana pianta.

Il declino del desiderio femminile è in molte situazioni una risposta funzionale e sana da parte delle donne con problemi di stress, di stanchezza o che subiscono minacce dai loro partner. Allora come definire una disfunzione sessuale femminile? “Finché non saremo in grado di distinguere semplici inibizioni adattative di risposta sessuale da vere disfunzioni, sarà difficile capire in quali casi un trattamento farmacologico può essere utile”, era il parere di John Bancroft, il quale ipotizzava un triplice rischio: una medicalizzazione eccessiva di un problema sessuale che non teneva conto degli altri aspetti della vita delle donne, un aumento del numero di donne convinte di avere una disfunzione della sessualità femminile senza reale fondamento e, infine, una focalizzazione e una normalizzazione della sessualità della coppia che ruoterebbe solo attorno al coito.

Oggi, molte voci avanzano le stesse reticenze riguardo a Tefina. La settimana scorsa, peraltro, un esperto della fecondità, Ric Gordon, ha spiegato sul sito neozelandese ONE News che questo nuovo farmaco sarebbe una manna dal cielo per l’industria farmaceutica, ma eluderebbe le vere cause del calo del desiderio. E ha aggiunto: “Per gli uomini, il sesso è un modo per rilassarsi, viceversa le donne, per fare l’amore, hanno bisogno di essere rilassate. Pertanto, a livello emotivo è tutto molto complicato da gestire”.

David Bême

Fonti:

Relaxnews

First Female Viagra May Soon Be Available as a Nasal Spray - Medical Daily - 29 ottobre 2012 (articolo accessibile online)

The making of a disease: female sexual dysfunction - Ray Moynihan - BMJ 2003;326:45 (sintesi accessibile online)

Distress about sex: a national survey of women in heterosexual relationships - Bancroft J, Loftus J, Long JS - Arch Sex Behav 2003 Giugno;32(3):193-208. (sintesi accessibile online)

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12/11/2012

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