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Curvature del pene: tutte le soluzioni

Molto più frequenti di quanto si pensi, le curvature congenite del pene si manifestano con una deviazione del pene eretto, mentre non compare nulla di anomalo quando il pene è "a riposo". Occorre, tuttavia, sapere che le forme congenite non si accompagnano mai ai disturbi dell'erezione.

Curvature del pene
© Getty Images

È possibile distinguere due tipi di curvature:

* Curvature ventrali con deviazione del pene verso il basso. In genere, si tratta di curvature secondarie caratterizzate dalla presenza di tessuto fibroso tra i corpi cavernosi e il corpo spugnoso. Possono essere isolate o accompagnate da una malformazione della porzione terminale del canale uretrale nota con il nome di ipospadia;

* Curvature laterali legate allo sviluppo asimmetrico dei corpi cavernosi. Assenza di fibrosi associata.

Al di fuori delle curvature associate a una malformazione della porzione terminale del canale uretrale, spesso corrette durante l'infanzia, la presa in carico medica delle curvature congenite avviene in funzione della richiesta da parte dei pazienti, nella maggior parte dei casi tra 20 e 30 anni. La richiesta di una cura può derivare da preoccupazioni di carattere puramente estetico (talvolta con ripercussioni di ordine psicologico sulla sessualità) o essere la conseguenza di difficoltà di penetrazione nei casi in cui la curvatura è pronunciata.

A ogni situazione un tipo di intervento specifico

In entrambi i casi, il trattamento delle curvature è di tipo chirurgico. L'intervento consiste sia nel ritirare la fibrosi ventrale (parte centrale del pene, più dura e più "fibrosa"), sia ad accorciare i corpi cavernosi situati all'estremità opposta della curvatura, visto che non è possibile allungare i corpi cavernosi più corti (i 2 corpi cavernosi sono situati sui lati del pene, si riempiono di sangue durante l'eccitazione sessuale e da qui si produce l'erezione). Buono a sapersi: non è assolutamente necessario associare a questo intervento l'inserimento di una protesi peniena.
I risultati estetici e funzionali in generale sono eccellenti, a dispetto di una riduzione della lunghezza del pene da uno a due centimetri, senza conseguenze sulla rigidità.
Questa pratica chirurgica deve essere eseguita da un urologo specializzato in andrologia per assicurare un risultato ottimale ed evitare le complicazioni, di cui la prima rimane l'insuccesso con recidiva completa della curvatura.


Dr. Frédéric Staerman

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04/05/2010

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