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I perversi sessuali

Feticismo, bondage, voyeurismo… la perversione sessuale prende a prestito diverse pratiche trasgressive, tutte finalizzate a procurare un'eccitazione sufficiente per accedere al piacere. Ma come identificare questi "perversi"? Che differenza c'è tra pulsioni, fantasie sessuali e perversione? Lo abbiamo chiesto a Gérard Bonnet, psicanalista.

I perversi sessuali
© Getty Images

Razza di perverso! Il termine, a forte connotazione negativa, nella maggior parte dei casi viene usato a sproposito. In realtà, la perversione sessuale si riferisce a una tipologia di individui specifica. "Il perverso sessuale trae piacere unicamente da pratiche sessuali, un oggetto, uno schema, sempre identico, di cui non può fare a meno", spiega lo psicanalista Gérard Bonnet. Senza questa particolarità, la sessualità viene vissuta come banale, non interessante e, soprattutto, per nulla eccitante. Il ventaglio di queste pratiche è ampio: feticismo, pratiche sadomaso, esibizionismo, voyeurismo rientrano a pieno titolo nella perversione sessuale. Leggi anche l'articolo sull'educazione contro la perversione sessuale

Come riconoscere un perverso sessuale

È difficile individuare potenziali tratti distintivi che permetterebbero di riconoscere i perversi sessuali. Questa "patologia" colpisce tutte le classi sociali, dalla persona più rispettabile a quella di cui si potrebbe dire più tardi: "Lo sapevo, è un perverso!". Quest'ultimo non è immediatamente riconoscibile. Infatti, nella società è "camuffato". "Per nulla antipatico, al contrario, il perverso è piuttosto simpatico, affascinante, seducente e alla ricerca della relazione attraverso cui potrà appagare i suoi appetiti sessuali", precisa Gérard Bonnet. Si tratta quindi di un segreto ben celato. Anche a letto può continuare a "fingere", aspettando un po' di tempo prima di venire allo scoperto.

In alcuni casi, può persino condurre una doppia vita. A volte il perverso ha bisogno di una relazione ideale per sopravvivere. "Può condividere la sua vita con una persona che idealizza, e con cui ha pochi o nessun rapporto sessuale, e trovare partner specifici per relazioni di natura perversa", continua lo psicanalista. Se i perversi sono prevalentemente di sesso maschile, anche le donne possono presentare i tratti della perversione, ma con le debite differenze. Il loro fascino è meno appariscente e la perversione più integrata nella sfera sessuale. Doctissimo ha raccolto alcune storie di perversioni, leggile nel nostro articolo.

La sessualità dei perversi

La perversione denota una struttura psichica molto particolare. "I perversi soffrono di un divario rispetto alla sessualità che li spaventa", spiega Gérard Bonnet. Da cui la necessità di abbandonarsi a pratiche sessuali certamente particolari, nell'intento di superare questa angoscia. Il genitale della donna o quello dell'uomo è percepito come intrinsecamente pericoloso. L'uso di oggetti inanimati (feticci) e il ricorso a schemi perversi contribuiscono quindi a creare una sorta di distanza con il genitale, consentendo loro di affrontare la differenza sessuale. Come spiegare questa patologia? "È una vendetta per sopravvivere", risponde Gérard Bonnet, citando il titolo del suo ultimo libro. Spiegazione: "Il più sovente, sono persone che hanno subito traumi sessuali durante l'infanzia". È possibile che ancora molto giovani abbiano assistito a scene di sesso, siano stati vittime di palpeggiamenti o addirittura abbiano subito uno stupro. "Sono vittime che si vendicano di ciò che hanno subito", sintetizza l'esperto.

Per quanto riguarda la possibilità di un'eventuale evoluzione di questo comportamento singolare, lo psicanalista si mostra perplesso: "Una presa in carico terapeutica può portare a una comprensione, che ha come obiettivo la reintegrazione di una sessualità priva di artifici. Si tratta comunque di un lavoro di ampio respiro, in cui è d'obbligo la pazienza, con risultati incerti". Quando la patologia non è acuta, né pericolosa, il paziente non ne soffre. In questo caso non è alla ricerca di guarigione. Vi sono alcuni casi in cui la perversione sessuale può sfociare in pratiche pericolose, come la pedofilia o il sadismo, che impongono tassativamente delle cure.

Come comportarsi con un perverso sessuale

Il perverso trova "fatalmente" dei/delle partner per appagare la propria stravaganza sessuale, e questo perché ne ha bisogno. Tali pratiche avvengono prevalentemente al di fuori della coppia legittima. Ad esempio, in occasione di serate speciali, con prostitute o partner occasionali.

La domanda allora è come comportarsi quando ci si trova "coinvolti" in questo genere di avventure. In fatto di sessualità non esistono regole, purché le sue pratiche si svolgano tra adulti consenzienti. Spetta quindi a ciascuno scegliere se stare al gioco o meno, poiché il solo criterio da considerare è la libertà. Se l'esperienza non si rivela soddisfacente o è contraria alle proprie inclinazioni sessuali, è preferibile porvi fine. Se è difficile o se prevale il bisogno di essere amati e/o il timore di essere abbandonati, in questi casi vale la pena rivolgersi a uno specialista. I motivi per i quali ci si ritrova sotto l'influsso sessuale hanno sovente a che fare con la propria storia familiare. È quindi sano chiedere aiuto a un professionista per trovare il bandolo della matassa.

La nostra società, ultraliberista, può in qualche modo favorire le nostre inclinazioni sessuali. Attenzione però a non sottovalutare questa ossessione del piacere con un partner che è diventato un semplice oggetto passivo di queste pulsioni, trattato come un accessorio o, nel caso opposto, attenzione a non soccombere alla perversione del/della partner contro la propria volontà.

Catherine Maillard

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02/04/2014

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