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Come tenere vivo il desiderio all'interno della coppia

In una coppia l'amore conosce frequenti alti e bassi. Secondo la neurobiologa Lucy Vincent, autrice del libro La Formule du désir (La formula del desiderio), la colpa è del cervello e degli ormoni. Come fare ad amarsi come il primo giorno e ad allontanare il pericolo di una crisi? Facciamo chiarezza sui meccanismi biologici alla base del nostro comportamento amoroso per mantenere vivo il desiderio nella coppia.

Tenere vivo il desiderio
© Getty Images

La vita di coppia non è affatto un lungo fiume tranquillo: i periodi di grande passione sono a volte seguiti da gravi momenti di crisi. "La tentazione di giungere alla conclusione che abbiamo fatto una scelta sbagliata è forte, ma in realtà è la nostra biologia a influenzarci", avverte Lucy Vincent. Seguiamo la sua spiegazione sui meccanismi cerebrali dell'amore per mantenere salda la coppia.  

L'amore non è per sempre...

Credi nell'amore eterno? La realtà della biologia non è così idealista! "La durata dell'amore è programmata originariamente dal cervello per facilitare la sopravvivenza della specie", sostiene Lucy Vincent. Il comportamento amoroso avrebbe lo scopo di creare un ambiente favorevole affinché i genitori restino accanto al bambino nell'età in cui è più bisognoso di cure, ovvero per i primi tre anni di vita. Durante questa fase la corteccia prefrontale reagisce in maniera particolare rendendoci ciechi di fronte ai difetti dell'altro, saldamente aggrappati alla magia del primo incontro e in preda a una sorta di incantesimo...

Una volta che questa fase è terminata, i recettori vengono desensibilizzati e ci ritroviamo con gli occhi ben aperti... È possibile allora che con grande disappunto si scoprano aspetti che fino a quel momento ci erano sfuggiti, come se l'altro fosse cambiato, mentre in realtà stiamo solo subendo una trasformazione nell'attività cerebrale.  

Quando gli ormoni si mescolano

"Quando chiediamo a una persona di raccontare il suo primo incontro o i bei momenti trascorsi insieme al partner, la persona in questione inizia a secernere una maggiore quantità di ossitocina " osserva Lucy Vincent. Si tratta di un ormone che consente di riattivare i circuiti associati alla zona del piacere e di ricordare al cervello l'amore che sentiamo per l'altro; si tratta di un meccanismo particolarmente attivo nei primi mesi della relazione, che poi diminuisce progressivamente.

Col passare del tempo, numerosi fattori determinano una diminuzione nella secrezione di ossitocina, come ad esempio l'arrivo dei figli, la vita sociale, gli obiettivi della carriera, con conseguente diminuzione del nostro interesse nei confronti del partner. 

La vita a due: una continua evoluzione

Ma il desiderio e l'amore sono ben altro che reazioni puramente ormonali o istintive: si tratta di una costruzione mentale complessa: "L'amore è un gioco tra due cervelli che coinvolge vari cicli di interrogazione e di approvazione, a più livelli", spiega Lucy Vincent.

Ciascuno dei due partner subisce un'evoluzione nel corso della vita e quindi cambia, senza per questo smettere di trovarsi in una forma di "partnership amorosa" con il cervello dell'altro, un partenariato che spesso viene a trovarsi sfasato, con alcune rotture del ciclo di interrogazione". In pratica, il partner non invia più i segnali di risposta che ci aspettavamo: incombe la minaccia di una crisi. Va ricordato che si tratta di un gioco che non ha mai fine e che ci chiede, se non vogliamo perdere il nostro amato, di trovare sempre nuovi punti di contatto.

Creare dei rituali amorosi

Per mantenere o rilanciare il desiderio all'interno della coppia, "è necessario entrare nel cervello del partner e rinnovare i famosi punti di contatto cui accennavo prima", propone Lucy Vincent. Non possiamo impedire al tempo di passare, ma in compenso possiamo gestire in modo diverso la nostra vita per dedicarci di più all'altro. Il segreto? Creare dei rituali amorosi che diano piacere, rinsaldino il legame e aiutino a sfuggire dalla routine quotidiana, seguendo l'esempio degli animali nel loro rituale di corteggiamento.

Si può ad esempio creare un momento di intimità a tavola, con le proprie pietanze preferite, un abito che lui o lei adora, un regalo scelto con cura. Presta particolare attenzione agli aspetti sensoriali (un sottofondo gradevole, delle candele...) per ricreare un'immagine positiva nel cervello di entrambi. 

Libera l'ossitocina

In questo caso puoi sfruttare a tuo favore l'attività dei neurotrasmettitori del cervello: i ricercatori hanno evidenziato che evocando ricordi felici si stimolano le zone del piacere legate a una memoria positiva, liberando così l'ossitocina. Durante una serata in intimità, divertiti a riguardare con lui vecchie foto e solletica la sua memoria: è un mezzo di seduzione più efficace di qualunque intimo sexy (anche se una cosa non esclude l'altra). Porta il discorso sulla rievocazione di momenti felici come un viaggio, una cena particolare, un ricordo legato a un certo vestito, degli momenti idilliaci in un luogo ben preciso... L'obiettivo è quello di "iniettare" al partner una dose di ossitocina per ritrovare la magia dei primi momenti.

Segui la biologia dell'amore e la tua coppia ripartirà alla grande...

Catherine Maillard

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05/04/2012

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