Non chiamatelo amore: i sessodipendenti anonimi
Cosa fare quando è il sesso a scandire i ritmi della nostra vita? Come curarsi? Negli Stati Uniti è nata un’associazione volontaria senza scopo di lucro che dal 1976 si occupa del sostegno di quelle persone dipendenti dal sesso le quali non riescono più a condurre una vita regolare a causa della loro ossessione. La SLAA, acronimo di Sex and Love Addicts Anonymous, è una delle più famose e importanti associazioni che si sono mobilitate in questo senso ed è d’aiuto a molte persone che vogliono liberarsi da questa dipendenza, paragonabile a quella da alcool o da droghe.
Quando è necessario?
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Nonostante la dipendenza da sesso non venga catalogata come disordine psicologico patologico, è consigliabile sottoporsi a terapie di sostegno specifiche per non arrivare allo stadio più avanzato di tale ossessione, ovvero quello in cui si commettono reati a sfondo sessuale per placare il desiderio compulsivo.
La terapia di sostegno è consigliata in caso di ipersessualità e qualora ci sia una dipendenza di questo tipo, come quella dalla pornografia. In ogni caso, risulta necessaria nel momento in cui il sesso non è più un momento intimo di condivisione delle emozioni ma bensì diventa un’ossessione e viene vissuto con ansia.
Spesso le persone con questa dipendenza assumono dei comportamenti anomali quali esibizionismo, masturbazione compulsiva, sesso sadomaso e occasionale (anche con prostitute) e anorgasmia o eiaculazione precoce. Inoltre, la loro vita sociale è completamente consacrata all’atto sessuale, compromettendo gravemente i rapporti affettivi e lavorativi.
La terapia
Individuale o di gruppo, la SLAA (chiamata anche The Augustine Fellowship, inspirandosi alle Confessioni di Sant’Agostino) si basa sul programma dei Dodici Passi e la terapia comportamentale, mirate non a far cessare il comportamento deviante (come accade ad esempio per gli alcolisti o i tossicodipendenti) ma a ricollocare nella giusta misura il sesso nella vita del soggetto. Nel programma viene indicata la volontà come base di partenza alla guarigione e la volontà di Dio come elemento di supporto di tale percorso.
Non essendo il sesso un comportamento nocivo per la salute, non va eliminato completamente dalla vita del soggetto ma è indispensabile che esso lo fruisca in maniera naturale e non ossessiva.
Il soggetto viene inoltre reindirizzato nella società dalla quale era stato e si era allontanato a causa della sua attitudine compulsiva e deviante.
Il rapporto con la pornografia
I sessodipendenti abusano spesso del materiale pornografico in maniera, ancora una volta, ossessivo-compulsiva e che limita ulteriormente la loro vita sociale e affettiva. Strettamente legata alla dipendenza dalla rete Internet, che offre diversi spunti di intrattenimento in questo senso, è un comportamento diffusosi soprattutto negli ultimi 15 anni e colpisce soprattutto soggetti introversi e che hanno problemi di relazione. Per loro, la pornografia (soprattutto on line) è un rifugio in cui poter esprimere liberamente le loro pulsioni per tutto il tempo che vogliono. E come tutte le altre dipendenze, il consumo provoca assuefazione, che spinge il soggetto a fruire sempre più spesso di materiale erotico e in maniera sempre più ossessiva.
In Italia
La dipendenza dal sesso fa parte della categoria delle dipendenze senza droga, ovvero in cui non c’è abuso di nessuna sostanza particolare o nociva bensì di una pratica naturale che appartiene alla totalità della popolazione mondiale.
Viene perfettamente descritta da Patrick Carnes (medico, sessuologo e psicologo famoso per le sue ricerche sulle dipendenze sessuali) che la definisce come una relazione intrattenuta con l’atto sessuale e non con la persona con cui lo si fa.
È possibile, in tutto il mondo e quindi anche nel nostro paese, partecipare ai gruppi di aiuto contro la dipendenza da sesso. Ci si può recare sia fisicamente alle riunioni sia telefonare per ricevere un sostegno personale e il tutto avviene nell’anonimato assoluto. Grazie ai siti internet di tali organizzazioni è possibile altresì iscriversi a forum di discussione e a mailing list per essere informati sugli eventuali incontri.
Paradossalmente la rete viene in aiuto a chi spesso (anche) di internet abusa.
La cosa più importante è che non venga confuso il fare l’amore in maniera intensa con il disturbo che ne genera la dipendenza e l’ossessione: come ogni terapia, la diagnosi corretta è la sola strada per trovare la soluzione più adatta alla dipendenza tra le più singolari degli ultimi decenni.
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