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La posizione del cucchiaino

L'uomo e la donna si distendono sul fianco, lui dietro di lei, penetrandola vaginalmente. Se l'uomo fa aderire il suo corpo alla schiena della compagna, l'immagine dei due cucchiaini è palese.

La posizione del cucchiaino
© Alejandro Rodriguez

Questa posizione presenta dei grandi vantaggi: poichè i due partner sono comodamente distesi, possono prendere il tempo che vogliono, l'una per abbandonarsi completamente, l'altro per accarezzarla e baciarla. Le mani dell'uomo raggiungono il seno, il ventre, il sesso. Se si allontana un pò, può accarezzare la schiena, i fianchi, la vita, le natiche.
Non essendo costretto a praticare un movimento rapido per far passare il tempo, l'uomo può approfittare di questa posizione per allenarsi a controllare la sua eiaculazione: grazie a dei movimenti lenti e dolci, che provocano solo un'eccitazione leggera, potrà abituare il proprio organismo alle sensazioni vaginali. In questa posizione, che permette di giocare con diverse sensazioni, l'apprendimento è possibile, cosa invece più difficile in altre posizione nelle quali l'eccitazione è più forte.
Le donne a cui piace questa posizione parlano del piacere che provano nel lasciarsi fare, nel sentire il proprio corpo rilassarsi progressivamente sotto la mano del partner: hanno il tempo di liberarsi la mente dalle preoccupazioni quotidiane, si sentono più libere di concentrarsi sulla loro eccitazione, e di sentirsi invadere poco a poco dal desiderio.

Tuttavia, ad alcune donne non piace mettersi di spalle all'uomo, oppure, dopo un pò, hanno voglia di passare all'azione, di accarezzare e baciare anche loro, di sfregarsi contro il corpo dell'uomo. Quindi questa posizione è in generale una tappa iniziale del gioco amoroso, e può anche essere suggerita dall'obesità di uno dei partner o dalla gravidanza della donna.
La forza emotiva di questa posizione è reale, ed è ciò che Robert Merle rende meravigliosamente esplicito nel suo romanzo intitolato «Week-end a Zuydcoote» nel quale uno dei personaggi spiega: «Mi ricordo di quelle notti di vento e di pioggia, a tal punto da buttare giù la bicocca, mentre io e mia moglie eravamo entrambi sotto il piumone, al caldo, con una piccola lampada accesa. È proprio questa la vita! Io dietro di lei, le accarezzavo il ventre. Ah, mio Dio! è lì che senti la virilità caspita, e mia moglie non proferiva parola….c'eravamo solo noi sulla terra, io e mia moglie! Eravamo i sovrani! Questa è la vita, se vuoi saperlo».

Dr Yves Ferroul

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