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La masturbazione previene il rischio di cancro della prostata

Ritenuta per anni dannosa e scandalosa, la masturbazione veniva vista come la madre di tutti i vizi. Ecco uno studio che mette a tacere per sempre gli antichi pregiudizi. Si dice che l'esercizio abituale di questa pratica permetta di ridurre il rischio di insorgenza di cancro della prostata, responsabile ogni anno del decesso di circa 10mila uomini.

Masturbazione e cancro della prostata
© Getty Images

Chi da bambino non ha sentito almeno una volta che masturbandosi si diventa ciechi o sordi. Questi sono solo alcuni dei moniti che hanno contribuito a creare la pessima reputazione del sesso solitario. Oggi i tempi sono cambiati e oltre a sapere che non c'è alcun effetto collaterale, si cantano anche le lodi di questa pratica: un recente studio scientifico fha attribuito alla masturbazione persino una serie di effetti benefici. Se praticata in modo regolare può prevenire la forma di tumore più diffusa nell'uomo: il cancro della prostata.

Prostata

La prostata interviene nella produzione di sperma, il liquido seminale in cui si trovano gli spermatozoi, prima che quest'ultimo passi nell'uretra nel momento dell'eiaculazione. Oltre a svolgere quindi un ruolo importante nell'ambito della riproduzione, questa ghiandola è oggetto di particolare attenzione perché è all'origine dell'insorgenza di 40mila nuovi tumori e di 10mila decessi all'anno. Di fronte a questa situazione diversi ricercatori si sono interrogati sulle relazioni che intercorrono tra questa malattia e i comportamenti sessuali. Lo studio presenta i risultati più sorprendenti.
Tra il 1994 e il 1998 un gruppo di ricercatori del Centro di epidemiologia del cancro di Melbourne, in Australia*, ha chiesto a un campione di 1.079 uomini affetti da cancro della prostata, diagnosticato prima dei 70 anni, di rispondere a un questionario sulle loro abitudini sessuali. Le loro risposte sono state successivamente confrontate con quelle di 1.259 uomini della stessa età in buone condizioni di salute.
I ricercatori hanno concluso che maggiore è il numero di eiaculazioni tra i 20 e i 40 anni, minore è il rischio che questi soggetti sviluppino tumori alla prostata. E la prevenzione inizia da giovani. È stato dimostrato che gli uomini che eiaculano più di cinque volte alla settimana intorno ai vent'anni ridurrebbero di un terzo il rischio di sviluppare un cancro della prostata nel corso della vita.

1 Masturbazione e cancro della prostata - continua ►

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04/05/2010

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