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Masturbazione: storia di una paura

Fino al XVIII secolo si è mantenuta la spiegazione classica dei Greci, quella che intendeva il corpo come formato da quattro liquidi: il sangue, il flegma (liquido piuttosto chiaro che compare quando ci si soffia il naso), la bile gialla (in alcuni tipi di vomito) e la bile nera. La condizione di salute ottimale c'è quando questi quattro liquidi sono equilibrati in volume e al loro posto. Le malattie hanno origine dall'insufficienza o dall'eccesso di un liquido rispetto all'altro o dalla sua stagnazione in una delle parti del corpo, l'edema. Ed è proprio in virtù di queste credenze che la masturbazione è considerata come pericolosa per la salute.

Storia di una paura
© Getty Images

Poiché gli Antichi credono che lo sperma prodotto dall'uomo e il liquido emesso dalle donne provenga dal sangue in seguito a processi di tipo fisico-chimico, l'eiaculazione corrisponde alla perdita di un quarto di litro di sangue. Questa credenza degli antichi, sempre viva nel Medioevo, parte dal presupposto che l'eccessiva perdita di sperma implica la conseguente perdita di sangue, quindi debiliti l'organismo esponendolo al rischio di malattie e addirittura anche di morte.
Ma il problema riguardava principalmente gli uomini adulti, soprattutto sposati. Si riteneva infatti che i giovani producessero semplicemente un liquido imperfetto e che, quindi, non rischiassero molto nell'espellerlo. Nel Medioevo i bambini e gli adolescenti potevano accarezzarsi senza che vi fossero divieti in merito. Ancora nel corso del XVIII secolo gli adulti non si preoccupavano di questi giochi da bambini, anche se avvenivano sotto i loro occhi, nella sala comune o attorno alla stufa, a scuola, ecc.

La repressione della masturbazione

Nel corso del XVIII e del XIX secolo si focalizzerà sempre più l'attenzione su questo dispendio gratuito di un'energia vitale il cui capitale viene tenuto in gran conto.
Correre il rischio di ammalarsi si giustifica solo per una motivazione perentoria: avere un bambino, ripetono i moralisti. La masturbazione può essere tollerata unicamente dalla volontà di provare piacere. È la sola ragione dell'aumento di divieti contro la masturbazione. Questa ossessione nei confronti del piacere solitario finirà per produrre effetti perversi.

L'origine di tutti i mali

I medici sostengono quindi che le pratiche della masturbazione sono la causa di molte inspiegabili malattie. Per questa ragione attribuiranno abusivamente alla masturbazione la causa di svariati disturbi nervosi, malattie sessualmente trasmissibili, tra cui la sifilide e anche i tumori. Per non parlare poi della sordità. In questo modo i medici hanno terrorizzato gli adolescenti e hanno raccomandato metodi per costringerli alla castità: indossare dei guanti durante la notte, mantenersi le braccia legate durante il sonno, indossare tute che bloccano i movimenti e che impediscono il contatto con i genitali, escissione o bruciatura del clitoride per le ragazze, apparecchi per bloccare le erezioni notturne per i ragazzi.
E tutto questo fino agli anni '30 del Novecento. Sono la violenza e gli eccessi di questa recentissima lotta contro la masturbazione a spiegare almeno in parte le idee negative che sopravvivono ancora oggi su questa pratica.

La masturbazione è innocua

Oggi abbiamo la certezza assoluta che la masturbazione è una pratica del tutto innocua e utile per una corretta e sana conoscenza del proprio corpo. Per questo non dobbiamo far altro che liberarci delle vecchie paure e sentirsi liberi...
Dr. Yves Ferroul

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04/05/2010

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