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Contraccezione: dall’adolescenza alla menopausa

Scegliere il proprio metodo di contraccezione varia a seconda che si sia adolescenti, giovani madri o vicine alla menopausa. A ogni età, a ogni tipo di sessualità, corrisponde una strategia. La scelta deve consentire il miglior compromesso possibile tra efficacia, sicurezza e semplicità.

Una contraccezione per ogni età
© Getty Images

Dall’adolescente ancora vergine alla madre di famiglia prossima alla menopausa, dalla coppia stabile al donnaiolo seriale, le esigenze delle coppie in materia di contraccezione sono molto diverse. Non esiste un metodo miracoloso, in base ai rischi personali di ognuna, le preoccupazioni che devono guidare la scelta sono principalmente due:

  • Evitare una gravidanza indesiderata;
  • Ma anche prevenire le malattie sessualmente trasmissibili (MST).

Durante l’adolescenza: doppia protezione

Non è difficile capire il dramma che può provocare l’arrivo di una gravidanza durante l’adolescenza. A quell’età, più di una gravidanza su due si risolve con un aborto. In Italia, tra le adolescenti si conterebbero ogni anno circa 10.000 gravidanze, il 57% di queste finisce in interruzioni volontarie. La prevenzione dell’Aids e delle altre MST, inoltre, è indispensabile, sia durante il primo rapporto sessuale, sia all’inizio di qualsiasi relazione. Si sa, però, che capita di trascurarla. La presenza di questi due rischi induce a consigliare agli adolescenti una doppia protezione, attraverso il preservativo e la pillola. La contraccezione orale appare infatti il miglior metodo contraccettivo per le ragazze, che devono poter beneficiare di una contraccezione molto efficace, essendo la loro fertilità ottimale, e la pillola presenta pochi rischi di complicazioni. Invece i metodi locali (spermicida, diaframma) a questa età vanno evitati: sono meno efficaci e, soprattutto, difficili da utilizzare nella pratica. La pillola può essere assunta benissimo anche prima del primo rapporto sessuale, ma questa sicurezza, sul piano contraccettivo, non deve condurre a trascurare il preservativo quando il momento arriverà. Se il rapporto sessuale è avvenuto senza alcuna precauzione efficace, esiste un’ottima soluzione di recupero con la contraccezione d’emergenza o pillola del giorno dopo. Si tratta di un progestativo (levonorgestrel o NorLevo®) che deve essere assunto il prima possibile entro le 72 ore che seguono il rapporto. In ogni caso, prima si assume la prima compressa e più il metodo è efficace (85% delle gravidanze evitate se la prima compressa viene assunta nelle prime 24 ore, solo 58% se viene assunta tra 48 e 72 ore). Per questa contraccezione di emergenza occorre farsi fare la ricetta medica (dal proprio medico curante o dalla guardia medica) e acquistarla in farmacia.

Non improvvisare

Negli Stati Uniti, l’utilizzo degli impianti contraccettivi con azione a lunga durata (piccoli bastoncini introdotti sotto la pelle che rilasciano regolarmente progesterone) è il primo metodo consigliato alle adolescenti. Possono essere proposte anche iniezioni di progesterone ritardo, se una ragazza o una giovane donna non riesce ad assumere il contraccettivo in maniera regolare. A prescindere dal tipo di vita sessuale che si ha, bisogna sapere che la contraccezione non s’improvvisa volta per volta, ma va discussa con un medico. Per essere sicura ed efficace, infatti, deve rispettare poche e semplici regole, ma molto precise. Prendere la pillola di un’amica, seguire i consigli degli amici rischia di dare una protezione illusoria. I consultori familiari possono dispensare tutte le informazioni necessarie. Inoltre, questi hanno il vantaggio di distribuire preservativi gratuitamente. Per avere informazioni anonime, può essere utile sapere che esiste un sito, http://www.parlaconilgine.it/, dove scrivere per avere risposte sicure e professionali sulla contraccezione. Naturalmente questo servizio non sostituisce il consulto con un medico, ma può risultare utile per chiarire i dubbi o per essere più tranquille.

Giovane donna senza figli

In caso di rapporti occasionali, il preservativo rimane indispensabile per prevenire le MST. Sappi che esiste anche un preservativo femminile, efficace per prevenire le infezioni, per il quale il ministero tende a incoraggiare l’utilizzo. Gli spermicidi non sono una grande garanzia contro le infezioni, in compenso, sul piano contraccettivo, sembrano essere più efficaci del diaframma associato al gel spermicida. Il loro utilizzo è tuttavia piuttosto impegnativo, il che induce, anche in questo caso, a evidenziare l’utilità della pillola, soprattutto se i rapporti diventano più frequenti. In caso di relazione stabile, è naturale abbandonare il preservativo e cercare una contraccezione più comoda. In assenza di controindicazioni (diabete, precedenti di flebite, precedenti familiari di cancro al seno...), una pillola mediamente dosata appare essere un buon metodo. In caso di controindicazioni agli estro-progestativi, si può utilizzare una pillola microdosata, composta da un progestativo. Ma non è l’unico metodo: la ragazza può scegliere anche la spirale, l’impianto o ancora l’anello contraccettivo.

Attenzione al post-gravidanza

Prima del ritorno del capoparto, possono prodursi delle ovulazioni suscettibili di dar luogo a gravidanze molto ravvicinate. Per evitare queste gestazioni non desiderate, è indispensabile pensare a un metodo di contraccezione già all’uscita dall’ospedale. Può essere una contraccezione locale o orale. Per le donne che allattano, è più indicata una micropillola progestativa. Le altre donne possono utilizzare una pillola estro-progestativa.

Un contraccettivo per ogni età

Se la coppia ha già avuto figli e non ne desidera altri, la spirale si rivela un buon metodo: è molto poco impegnativa, non c’è il rischio di dimenticarsene e, inoltre, quelle al progesterone sono molto efficaci. Nuovamente disponibili, anche l’impianto e l’anello contraccettivo permettono di evitare il doversi ricordare ogni giorno della contraccezione. Con l’età che avanza le controindicazioni della pillola diventano più frequenti. Così, dopo i 40 anni, il tabagismo è formalmente controindicato per la contraccezione orale. In assenza di controindicazioni, occorre privilegiare pillole microdosate. La contraccezione deve essere proseguita fino alla completa menopausa, poiché una gravidanza resta possibile anche quando le mestruazioni diventano irregolari. I metodi naturali (metodo delle temperature...), incerti a qualunque età, sono ancora più a rischio in questo periodo della vita per via dei cicli irregolari. Il coito interrotto, di certo molto usato, non può essere seriamente consigliato. La contraccezione locale o la spirale rimangono buoni metodi. In assenza di controindicazioni, una pillola microdosata può avere il vantaggio di eliminare i sintomi che spesso accompagnano la premenopausa (vampate di calore, stanchezza...). Infine, i metodi radicali, come la vasectomia o la chiusura delle tube sono poco utilizzati in Italia poiché hanno l’inconveniente di essere irreversibili e necessitano di un intervento chirurgico.

Molti partner: il preservativo

Qualunque sia l’età, avere molti partner, o avere rapporti con una persona che ha molti partner, essere tossicodipendente o avere rapporti con una persona tossicodipendente, comporta un elevato rischio di trasmissione di MST. In questi casi l’utilizzo del preservativo dovrebbe essere costante, così come all’inizio di una relazione. Ciò consente di ricordare che la contraccezione, ma anche la prevenzione dalle MST, è un affare che riguarda anche gli uomini.

Dott.ssa Chantal Guéniot

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14/01/2014

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