Home  
  
  
    Le pillole di 3° generazione: i rischi
Cerca

Alla scoperta del piacere
Kamasutra
  • Tutte le posizioni
Anticoncezionali e contraccezione
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

Pillole di 3° generazione: quali sono i rischi?

Prese dal panico per via dell’onda mediatica sulle pillole di 3° generazione, molte donne sono indecise sul da farsi: devono smettere di prendere la pillola? Devono adottare un altro metodo contraccettivo? Quali sono i rischi reali legati alle pillole contraccettive? Doctissimo ha intervistato il dott. Christian Jamin, specializzato in medicina interna, ginecologia e endocrinologia a Parigi.

Le pillole di 3° generazione: i rischi
© Getty Images

Dopo l’episodio della ragazza che ha fatto causa al produttore della sua pillola di 3° generazione, ritenuta responsabile dell’ictus che l’ha resa invalida al 65%, il ministro della Sanità francese, Marisol Touraine, ha anticipato al 31 marzo la decisione di non rimborsare più questo tipo di pillole. Tale annuncio preoccupa i professionisti della salute che temono un picco di gravidanze e di interruzioni volontarie. Insistono sull’importanza di usare un contraccettivo, qualunque esso sia.

Doctissimo: le donne devono smettere di prendere la pillola?

Dott. Christian Jamin: le donne non devono assolutamente smettere di prendere la pillola. I rischi aumentati di trombosi venosa e embolia attribuiti alle pillole di 3° generazione esistono soprattutto all’inizio dell’assunzione. Se tolleri bene la pillola di 3° generazione, parlane tranquillamente con il tuo medico di fiducia per sapere perché ti ha prescritto questa pillola. Se le sue spiegazioni non ti soddisfano, chiedigli di prescriverti una pillola di 2° generazione, oppure la pillola all’estradiolo, oppure ancora un altro metodo di contraccezione. Se invece ti offre ragioni oggettive, continua pure a prenderla.

Doctissimo: a quali rischi espongono le pillole di 3° generazione?

Dott. Christian Jamin: alle pillole contraccettive sono associati due tipi di eventi, noti da oltre 50 anni:

  • gli eventi arteriosi (infarti del miocardio, alcuni incidenti vascolari cerebrali), la cui mortalità è molto alta, del 50%. Si tratta di incidenti legati sempre a comorbilità, ovvero ad altre malattie o fattori di rischio come l’ipertensione arteriosa, il tabagismo, il diabete, l’ipercolesterolemia. In assenza di tali fattori, la pillola non presenta alcun rischio.
  • gli eventi di trombosi venosa (flebiti, embolie polmonari). Nella metà dei casi questi eventi sono imprevedibili. E, anche se si tiene conto dei fattori di rischio (per esempio i precedenti personali e familiari, l’età, il peso e la durata di assunzione della pillola), il rischio resta lo stesso, cioè il doppio di una donna che non usa contraccettivi orali, vale a dire all’anno 4 casi su 10.000 donne contro 2.

Doctissimo: anche gli altri metodi di contraccezione comportano rischi?

Dott. Christian Jamin: l’inserimento di una spirale espone a un considerevole rischio infettivo, soprattutto nelle donne che non hanno una vita sessuale stabile. Esiste inoltre il rischio di perforazione dell’utero. Il preservativo previene una gravidanza solo nell’80% dei casi. Quanto alle pillole progestative pure, o agli impianti, l’assunzione prolungata nel tempo di progestativi può comportare disturbi al ciclo mestruale, acne o aumento di peso a volte difficilmente tollerabili.

Doctissimo: come deve svolgersi il consulto per la prescrizione della pillola?

Dott. Christian Jamin: il medico deve procedere a un esame clinico e interrogare la paziente circa eventuali precedenti personali e familiari relativi a incidenti vascolari, deve informarsi sulla sua età, sul peso e sulla durata di assunzione della pillola: se una donna la prende da molto tempo, il rischio di trombosi è più elevato. Il rischio è quindi moltiplicato per 20 nei primi sei mesi, per 2 nei mesi successivi, ma risale a 20 se la si interrompe per più di 3 mesi. Conviene quindi assumerla senza interruzioni.

Doctissimo: esistono esami specifici in grado di prevedere il rischio di un incidente vascolare?

Dott. Christian Jamin: nessun esame, né prelievo di sangue può prevedere una trombosi. Prova ne è che solo un terzo delle persone colpite da flebite presenta disordini biologici.

Doctissimo: qual è il rischio più grande legato ai contraccettivi?

Dott. Christian Jamin: la cosa peggiore dei contraccettivi è non utilizzarli.

 

Amélie Pelletier

Commenta
05/03/2013

Per saperne di più:


Newsletter

Test consigliato

Ti tradisce?

Test coppia

Ti tradisce?