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Unioni civili e omosessualità

Le unioni civili sono quelle unioni affettive tra due persone, dello stesso sesso o di sessi differenti, che non possono accedere all’istituzione del matrimonio per volontà o perché la giurisdizione vigente nel loro paese non glielo permette.

Unioni civili e omosessualità
© Getty Images

Attenzione a non cadere nell’errore di confondere le unioni civili gay con i matrimoni civili gay: questi ultimi sono dei matrimoni civili contratti tra persone dello stesso sesso che però godono sia dei diritti che dei doveri delle coppie eterosessuali, mentre le unioni civili gay sono caratterizzati da una legislazione specifica che generalmente riguarda le coppie omosessuali ma che può estendersi anche a quelle etero che non vogliono stipulare un contratto matrimoniale classico.

Ripercorriamo le tappe dell’affermazione dell’unione delle coppie omosessuali nel mondo.

L’Islanda è stato il primo paese al mondo a tutelare le unioni gay, nel 1996, permettendo agli omosessuali di sposarsi e di adottare dei bambini (nati da precedenti relazioni dei partner) nel 2000.

La Danimarca consente alle coppie gay di sposarsi in chiesa: nel 1997 i vescovi della Chiesa Luterana Danese hanno dato il loro consenso a celebrare matrimoni tra persone dello stesso sesso. Già dal 1989 le coppie omosessuali potevano unirsi con rito civile e godere degli stessi diritti/doveri della coppie etero. Dal 2009 il governo danese consente anche l’adozione.
In Finlandia è consentito contrarre matrimonio dal 2002 ma non è possibile diventare genitori. In Norvegia invece il matrimonio e le adozioni sono consentite solo dal 2009. In Svezia dal 2009 è possibile sposarsi tra persone dello stesso sesso, grazie al consenso della Chiesa Evangelica Luterana, e adottare dei bambini

Il 1999 è stato l’anno dei PACS in Francia, acronimo di Patto civile di solidarietà e concubinaggio (da non confondersi con il termine italiano, in questo caso vuol dire convivenza). Viene stipulato tra persone sia dello stesso sesso che quelle di sesso diverso, che decidono di condurre una vita insieme all’infuori del vincolo classico del matrimonio. È un patto che implica degli obblighi da parte dei contraenti, quali la vita in comune, aiuto materiale reciproco e stessa responsabilità verso i debiti contratti. I due conviventi godono di alcuni diritti importanti, come quello di poter assistere il partner in ospedale e decidere sulla sua vita o sulla sua salute, sconti sulla tassa di successione, congedi lavorativi, facilitazioni per la previdenza sociale e infine essere titolare di una eventuale eredità qualora l’altro venga a mancare. In dieci anni sono state registrate 700mila unioni, con una percentuale di fallimento molto bassa. Il PACS non garantiscono però le adozioni di bambini da parte dei conviventi e i benefici economici iniziano dal terzo anno dalla firma dell’unione.

In Germania la convivenza delle sole coppie omosessuali è stata legittimata nel 2001, nei confronti delle quali la legge riconosce l’obbligo di assistenza del partner, il riconoscimento della coppia dal punto di vista fiscale e molti altri diritti caratteristici dell’unione matrimoniale, pur non essendo equiparabili. Nel 2004 si è introdotta la possibilità di adozione e di avere dei figli attraverso l’inseminazione artificiale, mentre dal 2009 il governo tedesco ha esteso diritti e doveri matrimoniali alle coppie gay unite civilmente.

1 Unioni civili e omosessualità - continua ►

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25/02/2011

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