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Eiaculazione femminile: le donne fontana

Meglio dirselo: l'eiaculazione non è più una questione che riguarda solo gli uomini. Anche se il fenomeno è stato a lungo oggetto di animate controversie, oggi è risaputo che alcune donne eiaculano durante l'orgasmo. A queste donne è stato attribuito il nome di "donne fontana".

Le donne fontana
© Getty Images

Reazione tanto sconcertante per loro quanto per i partner, in alcune donne l'orgasmo è accompagnato dalla fuoriuscita di un liquido. Ma qual è l'origine di questa eiaculazione femminile? Da dove proviene questa sostanza? L'orgasmo è diverso nelle donne fontana?

Donna fontana: tutto merito del punto G

In passato, prima della scoperta dell'ovulazione, si pensava che la donna, così come l'uomo, avesse un "seme" che veniva espulso al momento dell'orgasmo, seme indispensabile per il concepimento di un bambino. È probabile che tale credenza si fondasse su questo vissuto. Il Kamasutra descrive anche l'eiaculazione femminile. Nel XX secolo gli studiosi hanno riscoperto questo fenomeno senza peraltro rivelarne l'intera psicologia che lo sottende.

Nel 1950, Ernest Gräfenberg descrive una zona anatomica situata sul lato anteriore della vagina: è il famoso punto G. A suo avviso, è proprio questa zona che si gonfia e che produce un liquido durante l'orgasmo. Ma sono gli studi condotti in tempi più recenti che permettono di comprendere meglio questo fenomeno.

Per il Dottor Zaviacic che si occupa di questo argomento da diversi anni, pare che le donne abbiano una prostata. Il ricercatore, infatti, ha dimostrato che i tessuti delle piccole ghiandole situate tra la vagina e l'uretra e attorno all'uretra (chiamate ghiandole di Skene o ghiandole parauretali) erano simili a quelle della prostata dell'uomo e che, proprio come nel maschio, fabbricavano una sostanza prodotta naturalmente dalla prostata, un antigene prostatico specifico altrimenti noto come PSA. Di fronte a tali e tante analogie, il Dottor Zaviacic propone di ribattezzare le ghiandole di Skene con il nome di prostata femminile che, dal punto di vista anatomico, corrisponde al punto G.

Donne, fontane e prostata

Il problema dell'eiaculazione femminile non è necessariamente risolto. Da dove viene secreto il liquido? In realtà, se la donna avesse una prostata, quest'ultima peserebbe meno di 5 g (nell'uomo la prostata pesa da 15 a 25 g). Questa piccola prostata potrebbe quindi secernere solo qualche goccia di liquido... Oppure durante l'eccitazione questa ghiandola dovrebbe gonfiarsi in modo particolare... Ci auspichiamo quindi che le ricerche attualmente in corso possano fornire spiegazioni illuminanti su questo argomento.

L'eiaculato viene descritto come inodore, di gusto neutro e di consistenza liquida come l'acqua. La quantità varia da alcune gocce a 50 ml. Non sporca le lenzuola. Per molto tempo, negli Stati Uniti alcune donne sono state sottoposte a intervento chirurgico per incontinenza urinaria durante l'orgasmo; ora queste stesse pazienti verrebbero diagnosticate come "donne fontana".

Tutte le donne possono eiaculare?

Forse sì. Tuttavia questa denominazione viene prevalentemente utilizzata per indicare la fuoriuscita di una quantità abbondante di liquido durante l'orgasmo. Il dottor Cabello Santa Maria che si è occupato di questo fenomeno, riferisce che il 75% delle donne sottoposte a studio da parte della sua équipe di ricercatori espelle un liquido durante l'orgasmo. Tuttavia, la secrezione è spesso insufficiente per potersene accorgere. I suoi esperimenti hanno consentito di mettere in evidenza che le secrezioni delle ghiandole di Skene (o prostata femminile) rientrano nella composizione della lubrificazione vaginale, un fenomeno sinora sconosciuto. In un'indagine condotta su un vasto campione di donne che operano in ambito sanitario3, il 39,5% di loro sosteneva di avvertire un'eiaculazione al momento dell'orgasmo.

E se questo fenomeno dipendesse dal senso di fiducia e di abbandono che una donna può sperimentare con alcuni partner? Per il sociologo Jacques Salomé, che ha dedicato un'inchiesta a questo fenomeno nel suo libro L'effet Source. Rencontres avec des femmes fontaine, riferisce che "Le donne sono tutte "fontane", purché incontrino il "rabdomante" giusto". Ovvero un uomo che mostri considerazione nei loro confronti, più attento al sesso della compagna che al loro... Tante sono le donne che dichiarano di averlo trovato in un partner più sensibile del loro compagno abituale. Con quest'ultimo, il fenomeno non si era manifestato visibilmente prima".

Ciò nonostante, non tutti condividono questa visione romantica del problema… Ecco quindi che l'eiaculazione femminile (o "squirting") è addirittura diventata un'immagine imposta dalla pornografia estrema, senza che le venga associata una visione più femminile del piacere condiviso… (sull'argomento, leggere l'articolo di Rue69 "Far eiaculare le donne: la nuova "nicchia" del porno" - riservato al solo pubblico adulto).

Donne fontana: esperienze a confronto

Il fenomeno è vissuto in modo diverso da una donna all'altra. Alcune lo vivono come un'onta, il timore di essere incontinenti, un disagio nei confronti del partner... che può rimanere stupito dal fenomeno e dall'abbondanza con cui si manifesta. Secondo Jacques Salomé, il vissuto è legato "da un lato ai messaggi, nella maggior parte dei casi colpevolizzanti, ricevuti nella prima infanzia. Messaggi impliciti o espliciti trasmessi soprattutto dalla madre e dal padre e, dall'altro, alla loro profonda ignoranza del sesso femminile". Ma questa percezione non è frutto di fatalità, "Nel corso della vita sentimentale, a seconda del partner, sarà possibile cambiare punto di vista su questo fenomeno. Infatti, la qualità dell'incontro, l'instaurarsi di un senso di fiducia particolare, la possibilità di abbandonarsi a un compagno molto più attento alle esigenze della donna, sono alcuni dei fattori che contribuiscono a far emergere il fenomeno e ad accettarlo", sostiene il sociologo.

Luc Blanchot

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04/07/2013

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