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Il punto P

Mentre il punto G cattura su di sé tutto l'interesse, anche per l'uomo, poco alla volta, si profila all'orizzonte l'accesso a un nuovo tipo di orgasmo, finora poco noto: la stimolazione della prostata, più comunemente nota come punto P. Facciamo luce sull'argomento con il Dr. Pierre Desvaux, medico sessuologo.

Il punto P
© Getty Images

Prima di esaminare più in dettaglio le caratteristiche e le qualità del famoso punto P, il Dr. Pierre Desvaux tiene a precisare che in materia di sessualità esistono in primo luogo gli usi, ovvero "ciò che gli uomini mettono in atto tra loro per trarne piacere", e la ricerca scientifica "che ne spiega e ne convalida gli effetti a fronte dei diversi studi condotti sull'argomento". Chiaramente, finora non esistono ricerche scientifiche atte a sostenere la tesi del punto P come l'equivalente maschile del punto G nelle donne.

Tutto sull'orgasmo maschile profondo

Se il parallelismo con il punto G rimane assai azzardato per la scienza, sembra invece più appropriato un confronto con l'orgasmo profondo che possono provare dal 20 al 30% delle donne. Il Dr. Desvaux riferisce che interrogando gli uomini su questo argomento, o prestando attenzione alle loro confidenze, la maggior parte di loro riferisce di provare "un orgasmo diverso da quello abituale, più diffuso, più viscerale e profondo, e senza eiaculazione". Questo tipo di stimolazione (ano e prostata) procurerebbe quindi sensazioni simili a quelle ottenute durante i rapporti sessuali che sollecitano il collo dell'utero e il fondo vaginale nella donna.

 

I motivi sono semplici. "Quando si stimola la prostata si deve attraversare la regione dello sfintere anale, particolarmente innervato e muscoloso", precisa il Dr. Desvaux. La tensione dello sfintere produce un primo tipo di sensazione nota a molti uomini; al contrario, il massaggio prostatico in queste condizioni può procurare una sensazione più viscerale, più difficile da localizzare, una sorta di calore interno piuttosto simile all'orgasmo vaginale delle donne.

Punto P, da soli o in coppia

Sei tentato di scoprire il punto P?… Come lanciarsi in questa avventura? Come nel caso di tutte le nuove pratiche sessuali, è consigliabile iniziare l'esplorazione da soli. È il modo migliore, da un lato per farsi un'idea degli effetti e, dall'altro, per imparare a gestire l'accesso a questo tipo di piacere. Dopo averlo assaporato in totale libertà, se lo desideri, puoi decidere di mettere in atto questa pratica in coppia. "Anche in questo caso è opportuno adottare alcune precauzioni", consiglia l'esperto. Inutile giocarsela in modo brutale, come un attore di film porno avvezzo a qualsiasi tipo di pratica sessuale. A meno che i tuoi rapporti sessuali non siano già sotto il segno dell'esplorazione di piaceri sfrenati. Se invece i rapporti sono più convenzionali, meglio procedere gradualmente, passo a passo.

 

• L'arte della simulazione. Chiedile se conosce questa pratica sessuale di cui parlano tanto i giornali e cosa ne pensa. "In questo modo saprai se per lei la stimolazione del punto P è una pratica riservata agli svitati, ai perversi sessuali o agli omosessuali", spiega il Dr. Desvaux. Se così fosse, in questo modo eviti di essere etichettato, giudicato e rimproverato. Viceversa, se la tua partner sembra dimostrare un reale interesse per questa pratica, passa alla fase 2.

• La confessione. Comunicale la tua curiosità verso questa pratica e quanto potrebbe piacerti esplorarla insieme a lei. E, com'è noto, il fatto di vivere questo piacere in coppia potrebbe generare effetti sorprendenti e forse straordinari sulla sessualità della partner.

La stimolazione del punto P passo a passo

Che cos'è la prostata? È una regione piatta o appena rigonfia che è possibile sentire al tocco sul davanti, verso la vescica, introducendo completamente l'indice nell'ano… È situata in una posizione facilmente accessibile. In genere, è di consistenza molle come una palla di schiuma. La stimolazione avviene attraverso leggere pressioni dell'indice, come se si volesse massaggiarla. Per ottenere i risultati desiderati, è inutile indulgere a giochi erotici "hard". Una pratica sessuale promette altrettanto piacere. Peraltro, oggi esistono in commercio i cosiddetti "sex toys", pensati proprio a questo scopo. Il loro utilizzo è semplice: dopo aver posizionato il sex toy, le contrazioni del perineo producono quelle dell'ano e la stimolazione della prostata. Insomma, nulla di così stravagante da non poter regalare nuove sensazioni.

 

Attenzione anche agli oggetti di stimolazione del punto P. Il Dr. Desvaux è serio sull'argomento: "Evitare di improvvisare con oggetti la cui funzione principale non sia quella di regalare piacere. È fondamentale rispettare le norme di sicurezza per evitare spiacevoli incidenti". Alcuni accessori, come il vibratore e altri sex toy sono stati realizzati con questa finalità e sono sicuri, il che non è certo una caratteristica accessoria quanto piuttosto una necessità. Trascurare queste precauzioni elementari potrebbe portare dritti al Pronto soccorso. Sono da considerare anche i materiali con cui vengono prodotti questi oggetti: quelli in silicone, lavabili e sterilizzabili, sono di gran lunga i più igienici.

Il tabù del punto P

Se le testimonianze raccolte si profondono in elogi sugli effetti di questa pratica sessuale, rimangono pur sempre aneddotici. La stimolazione della proposta non è poi così diffusa. Esistono certamente dei sostenitori di questa pratica, ma sono davvero ancora molti i tabù sull'argomento. Negli eterosessuali, il rapporto sessuale con penetrazione anale sembra alludere immancabilmente, da un lato all'omosessualità e, dall'altro, alla sottomissione. Il che rimette fortemente in dubbio il concetto di maschio dominante! "Le immagini e la simbologia associate alla penetrazione anale costituiscono spesso un deterrente all'esercizio di questa pratica", dichiara il Dr. Desvaux. Le vecchie concezioni sono dure a morire, nonostante la libertà in campo sessuale sia in atto da tempo. Ciò spiega il motivo per cui sono poche le persone che osano fare il primo passo e che, se lo fanno, non se ne vantano affatto.

Catherine Maillard

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04/07/2013

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