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I segreti dell'orgasmo

L'orgasmo può essere definito in un modo che valga per tutti? È indispensabile alla sessualità e al soddisfacimento dell’individuo? Queste ed altre domande ricorrono frequentemente nella nostra vita quotidiana: psicoterapeuti, psicanalisti e sessuologi hanno esplorato questo universo misterioso aprendo piste che a volte vanno in direzioni opposte.

I segreti dell'orgasmo
© Getty Images

La parola orgasmo viene dal greco argân "essere pieno di ardore", nel XVIII secolo veniva usata con il primo significato di "irritazione, isteria" e con il secondo di "erezione".

Orgasmo: un fenomeno, mille interpretazioni

L'orgasmo, esperienza insieme fisica e psichica, è l'oggetto di studi che, per quanto condotti con approccio scientifico, giungono a conclusioni molto diverse a seconde delle ipotesi di base, delle metodologie e del punto di vista sulla sessualità degli uomini e delle donne.

Liberazione dell'aggressività, identificazione con l'altro, perdita di controllo, sostituto del parto, estasi o follia: le definizioni si sprecano quando si tratta di orgasmo… Psicoterapeuti, medici e altri esperti cercano di coglierne l’essenza con i termini più poetici e vari.

L'orgasmo sarebbe così, come afferma lo psicanalista Jacques P. Birouste, una sorta di spostamento, un "trasporto" qui spezza l’identità dell’individuo passando per le "porte del corpo" rappresentate dalle zone erogene?

Uno, due o tre orgasmi?

Nella donna esistono uno due oppure tre o quattro orgasmi? Non avere orgasmo è un sintomo di nevrosi? Freud distingueva tra l'orgasmo clitorideo e quello vaginale, definendo il primo come uno stadio infantile, e il secondo come quello della maturità. Masters et Johnson*, esattamente all'opposto, sostenevano che esiste un solo tipo di orgasmo, e che la distinzione freudiana non è altro che un’analisi maschilista della sessualità femminile, secondo cui la donna non è in grado di accedere a un vero orgasmo se non grazie all'intervento maschile.

Nel 1960 Françoise Dolto, riprendendo in un’ottica psicanalitica degli studi biologici sulla sessualità, parla di quattro tipi di orgasmo: clitorideo, clitorideo-vulvare, vaginale e utero-annessiale. Quest'ultimo secondo lei, rappresenta all'inverso dell'orgasmo clitorideo il compimento inconscio di tutti gli altri, accompagnato da una perdita di coscienza di qualche secondo, percepibile quindi solo dal partner.

Il punto G: mito o realtà?

Dopo che la biologia ha dimostrato l'esistenza di un orgasmo unico che parte dal cervello ma che può essere indotto da stimolazioni su diverse zone erogene, l'attenzione dei sessuologi si è spostata soprattutto sull'esperienza personale di ciascuno. Le donne, nella maggior parte dei casi, distinguono con precisione quello che viene chiamato orgasmo clitorideo-vulvare dall'orgasmo coitale profondo. Il primo è più spesso definito come immediato, intenso e puntuale. L'altro è legato al famoso punto G (situato sulla parete anteriore della vagina), la cui sola incognita è più legata alla sua efficacia nel raggiungimento del piacere che alla sua esistenza biologica, la quale è ormai scientificamente dimostrata.

Alcuni sostengono che tutta la parete anteriore della vagina sia una zona erogena: l'orgasmo legato al punto G appare qualche minuto dopo la stimolazione della vagina e dà un piacere più "diffuso". La qualità del piacere e le preferenze per uno dei due hanno poco a che vedere con la scienza, e più con le fantasie e le percezioni di ciascuno.

Riguardo alla questione se le donne più "clitoridee" hanno più paura di essere "dominate", mentre le più "vaginali" sono più femminili, e se ogni "categoria" ha dei comportamenti diversi, regna la massima incertezza... Il sessuologo Claude Crépault, tuttavia, sulla base di studi biologici e psicoanalitici ritiene che ogni tipo di orgasmo sarebbe in grado di soddisfare dei bisogni psicoaffettivi specifici.

Eiaculazione e piacere maschile: i luoghi comuni

A lungo si è pensato che una delle differenze essenziali tra la sessualità femminile e quella maschile fosse legata alla varietà degli orgasmi femminili e alla "semplicità" del godimento maschile, riconducibile all'eiaculazione che è equivalente a un orgasmo, sempre più o meno uguale. Attualmente, però, studi più accurati – e rappresentazioni meno stereotipate – sulla sessualità maschile hanno permesso di dimostrare che gli orgasmi maschili sono molto più vari e che funzionano in modo meno meccanico di quanto si pensi: un'eiaculazione troppo rapida o al contrario troppo ritardata rispetto al desiderio dell'uomo può causargli non solo una vera e propria frustrazione, ma anche delle fluttuazioni dell'intensità orgasmica molto intense. Il delicato equilibrio tra controllo fisico e abbandono al piacere potrebbe essere, contrariamente a quanto trasmesso dai luoghi comuni, difficile da raggiungere per gli uomini nella stessa misura che per le donne, e non dipende solo dai meccanismi biologici.

L'orgasmo anale

La regione situata intorno all'ano e vicino alla prostata è estremamente erogena per molti uomini, e quindi l'orgasmo per via anale è facilmente raggiungibile. Per quanto riguarda le donne, secondo alcune testimonianze riferite dagli psicoterapeuti, la penetrazione anale può essere uno dei soli modi per raggiungere il piacere per alcune di esse, che non riuscendo a raggiungerlo per via vaginale pensavano di essere frigide, finché non hanno scoperto questa nuova esperienza.

Sembra effettivamente che a volte alcune zone erogene siano più facilmente raggiungibili per via anale, perché la pressione del pene può essere esercitata in un punto più idoneo e quindi eccitarle meglio.

Come raggiungere l'orgasmo

È necessario, come ha fatto Wilhelm Reich, cercare delle tecniche psicoterapeutiche per "allenare" le persone all'orgasmo? In ogni caso per raggiungere degli orgasmi più "soddisfacenti", l'uomo dovrebbe imparare a controllare il proprio organo sessuale e la donna ad abbandonarsi al piacere.

Alcuni uomini per rinforzare le funzioni erettili o ritardare l'eiaculazione utilizzano un anello fallico, che però può avere effetti dannosi sul canale dell'uretra e sul corpo cavernoso del pene, mentre i suoi eventuali benefici non sono stati scientificamente dimostrati.

Alcune donne, invece, utilizzano dei vibratori per imparare a rilassarsi.

Sembra però che le "anorgasmie" siano legate nella maggior parte dei casi all'immaginazione, alle fantasie e alle fobie di ciascuno. Dedica maggiore attenzione all'immaginario erotico, il filo segreto che lega la personalità e il comportamento sessuale: potresti scoprire la via d'accesso agli orgasmi più intensi e appaganti.

Anne Souyris

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30/07/2015

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