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Le zone erogene in 10 domande

Zone erogene: due parole che ti eccitano! Il solo pensiero basta a risvegliare in te il desiderio… Perché se si considerano le parti del corpo che intervengono nel piacere sessuale, è proprio nel cervello che si produce questa alchimia. La sensualità è a portata di tutti e ancora molto c'è da scoprire a riguardo. Ti presentiamo l'abc dell'erotismo.

Le zone erogene in 10 domande
© Jupiter

1 – Come si chiamano le zone erogene?

Ci sono zone del corpo particolarmente sensibili alle carezze perché dispongono di un numero maggiore di recettori sensoriali. La stimolazione di queste aree corporee in un contesto di particolare recettività provoca sensazioni forti e anche la manifestazione di reazioni sessuali. La stimolazione riguarda la totalità della pelle, anche se alcune parti del corpo reagiscono in modo più intenso, tra cui, procedendo dalla testa ai piedi: le labbra, i lobi delle orecchie, la nuca, le ascelle, il seno, le mani, la pancia, gli organi genitali, il perineo, l'ano, l'interno coscia, l'incavo delle ginocchia, i piedi.

2 – Le zone erogene sono le stesse in tutte le persone?

Niente affatto. Ciascuno investe il corpo a modo proprio e anche se esistono zone comuni a molte persone, vi sono comunque delle differenze. Allora, che aspetti? Parti alla scoperta della mappa erotica del corpo del tuo partner! Chiedigli cosa gli piace, senza dimenticare che il modo di accarezzare conta quanto le carezze stesse. Non dimenticare che anche i tuoi capelli, la tua bocca… possono regalare carezze.

3 – Agli uomini fa piacere essere accarezzati sui capezzoli?

I capezzoli sono sensibili al tatto negli uomini così come nelle donne. Reagiscono alle stimolazioni indurendosi. Tuttavia, questa sensibilità non provoca piacere in tutti gli uomini, mentre la maggior parte delle donne reagisce in modo positivo a queste carezze. Molti uomini non conoscono questo piacere perché non lo hanno mai gustato! Non ti rimane altro che provare a succhiare, mordicchiare e accarezzare i capezzoli del tuo partner: sarà lui a dirti cosa ne pensa.

4 – Sono indispensabili i preliminari prima di un rapporto sessuale?

Il coito in sé, ovvero la penetrazione vaginale, richiede una predisposizione, una preparazione dei corpi dei partner all'atto sessuale. I preliminari sono il preludio al piacere, ma servono anche per abituare i corpi al ciclo delle reazioni sessuali. Durante le carezze si scatenano numerose reazioni fisiologiche: il cuore e la respirazione accelerano, la circolazione del sangue si intensifica negli organi genitali. Senza eccitazione sessuale non c'è spazio per l'erezione, per la lubrificazione e per il piacere! In questo ambito della vita, ciascuno ha il proprio ritmo e le proprie esigenze di cui è opportuno tenere conto.

5 – Perché quando ricevono carezze amorevoli dal partner alcune persone dicono di "non provare nulla"?

Le carezze non bastano da sole a procurare sensazioni. Infatti, è necessario tenere conto della recettività della persona che viene accarezzata. Anzitutto, devi sentirti a tuo agio e avere confidenza con il partner: si tratta di una condizione indispensabile per la riuscita dell'incontro sessuale. Il senso di disagio e di soggezione, infatti, non permettono di lasciarsi andare e di concentrarsi unicamente sulle sensazioni che si provano in quel momento. La sensualità si sviluppa in occasione degli incontri che avvengono nel corso della vita. Quindi, rilassati! E non dimenticare che la sessualità è soprattutto un'attività ludica, niente di troppo serio… Fai con calma, parlane in coppia e scoprite insieme le vostre zone erogene e soprattutto, nessun favoritismo: a ciascuno il proprio turno di dare e ricevere carezze!

6 – Perché le carezze provocano, a volte, sensazioni di solletico che non lasciano posto al piacere?

Soffrire il solletico va di pari passo con il fatto di essere tesi. Un corpo rilassato avvertirà la carezza come un gesto gradevole, al contrario, se il corpo è sulla difensiva, teso, timoroso di essere toccato, la carezza stessa produrrà una reazione di rifiuto al pensiero di venire solleticati. Certamente questo aspetto finisce per scatenare un bel po" di risate, ma in questa situazione non sarà possibile esprimere la sensualità. Solo un completo rilassamento del corpo favorirà un sentito erotico.

7 – Dopo l'orgasmo, alcune persone non sopportano più di ricevere carezze sessuali. Perché?

In realtà, dopo l'orgasmo, per molti uomini e molte donne la sensibilità del glande del pene e del glande del clitoride diventa estrema. Le loro stimolazioni diventano dolorose, fastidiose. Questa ipersensibilità è legata, forse, all'aumento della vascolarizzazione in questa zona. È necessario un periodo di riposo per riprendere, poi, il rapporto. Inoltre, non bisogna dimenticare che per l'uomo esiste un "periodo refrattario". Si tratta di un lasso di tempo più o meno lungo, che segue l'eiaculazione, durante il quale l'erezione non può prodursi nuovamente. Nella maggior parte dei casi, nella donna non esiste il periodo refrattario e per questa ragione, proprio perché non si è in presenza di un'ipersensibilità, le carezze restano una pratica piacevole e l'eccitazione sessuale può continuare.

8 – Il seno costituisce una zona erogena importante per tutte le donne? Le carezze fanno ingrossare il seno?

La maggior parte degli uomini ama toccare il seno della compagna. Ma non sempre le donne lo gradiscono. Per alcune di loro, infatti, le carezze al seno possono persino risultare dolorose, soprattutto in alcuni periodi del loro ciclo mestruale in cui il seno diventa ipersensibile a causa di una saturazione venosa. Altre donne non riescono ad abbandonarsi a queste carezze perché pensano che il loro seno non risponda ai canoni di bellezza (lo trovano troppo grosso, troppo piccolo…) e si sentono imbarazzate del fatto che un uomo possa interessarsene.

In occasione dei preliminari amorosi, il seno aumenta di volume e si indurisce leggermente. Responsabili di questi cambiamenti fisici sono i fenomeni vascolari dell'eccitazione. Ma dopo l'orgasmo, questi stessi fenomeni scompaiono. E il seno riprende le sue dimensioni normali!

9 – Le donne che hanno subito un'escissione sono condannate a non provare mai l'orgasmo?

L'escissione è una mutilazione che consiste nella rimozione del clitoride. Proprio per l'importanza che il clitoride riveste nella sessualità femminile, è possibile che una donna che abbia subito un'escissione abbia difficoltà a provare l'orgasmo. Ciò nonostante non deve scoraggiarsi: l'orgasmo è possibile. Spesso questa ablazione del clitoride è più o meno completa, ma soprattutto altre zone erogene possono essere sollecitate per portare la donna a un livello di eccitazione sufficiente per scatenare l'orgasmo. Come per qualsiasi donna, il clima di fiducia e la qualità della relazione emozionale con il partner saranno una garanzia di riuscita.

10 – Si dice che le zone erogene si sviluppino nell'infanzia. Come ci si deve comportare di fronte ai propri figli per dare loro tutte le opportunità per vivere al meglio la sessualità una volta diventati adulti?

Alcuni studi sembrano dimostrare che la vicinanza fisica dei genitori durante l'infanzia generi una migliore qualità della sessualità che il bambino vivrà in età adulta. Ovviamente, questa vicinanza fisica si intende nel rispetto del bambino: non si tratta affatto di stimolarlo sessualmente! Un bambino per sbocciare ha bisogno di affetto, che si esprime, tra l'altro, attraverso le coccole e i baci che i genitori non gli lasciano mancare. Sono proprio le carezze e il contatto fisico a risvegliare il corpo del bambino alle gioie che procura il tatto. Ma, soprattutto, queste attenzioni instillano nel bambino un senso di sicurezza che gli permette di avere fiducia in se stesso. In questo modo, si sente amato e accettato per quello che è. Più che il risveglio al tatto, sono i sentimenti di sicurezza e di fiducia in se stesso che partecipano a uno sviluppo sessuale armonico.
Dr.ssa Agnès Mocquard

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04/05/2010

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