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Il sesso mattutino

Hai un bioritmo serale o mattutino? In realtà, è il nostro ritmo biologico a dettare legge. Facciamo il punto per accordare i nostri bioritmi e abbandonarci alle coccole al momento giusto.

Il sesso mattutino
© Getty Images

Poco prima del suono della sveglia, Marco è spesso in vena di coccole. In Maria invece si accende il desiderio sessuale nel pomeriggio. Perché questo desiderio di coccole mattutino per gli uni e questo fuoco di passione che assale gli altri alle cinque del pomeriggio? Sembrerebbe che la nostra sessualità risponda a ritmi biologici precisi. E questo nel corso della stessa giornata. Alcuni specialisti hanno evidenziato queste differenze. Finalmente!

Dalla mattina alla sera

"Ho tanta voglia di te", "ma caro, devo essere in ufficio presto". Queste piccole frasi mormorate sotto le coperte sono più frequenti di quanto non sembri. I nostri bioritmi fanno la loro parte, a dispetto di tutti i nostri programmi. La mattina, quando il corpo si prepara dolcemente al risveglio e a ritornare attivo, il tasso di cortisone aumenta (una sostanza che presiede agli stati di veglia e di sonno). Negli uomini, l'aumento del cortisone si accompagna a quello del testosterone (l'ormone maschile che partecipa al desiderio), che aumenta al 30% tra le 9 e le 10 del mattino. Risultato: l'amore al risveglio. Gli uomini ne vanno pazzi. "Un momento favorevole per l'eros che le donne non sempre condividono", fa notare lo psichiatra Marc Schwob. Vale a dire che i nostri bioritmi sessuali sono sfasati. Perché nelle donne si accenda il desiderio sessuale è necessario che si trovino in uno stato di rilassamento: quando la giornata lavorativa si è conclusa e i bambini sono a letto, il sistema neurovegetativo si placa ed è in allora che riemerge il desiderio sopito nella donna.

Secondo il parere degli specialisti, per fortuna esiste una fascia temporale favorevole per conciliare i due eros, che "si situerebbe intorno alle 22", afferma lo psichiatra. Spiegazione: poiché la temperatura corporea si abbassa e i ritmi rallentano, è possibile essere pervasi da una sorta di spossatezza. Senza contare il fatto che la notte favorisce anche il dischiudersi del desiderio. e questo in entrambi i sessi. Allora meglio soccombere al desiderio, tanto più che l'orgasmo e lo stato di rilassamento profondo che seguono l'atto sessuale costituiscono il preludio a una notte serena.

Possiamo anche accordare lo strumento del desiderio tra le 17 e le 19, l'ora degli amanti. "Dopo che la digestione è terminata e l'apporto calorico è disponibile, è in questo momento che si registra il picco massimo dell'energia", spiega Marc Schwob. Risultato: tono muscolare e capacità respiratorie all'apice. La stanchezza se ne va e il corpo chiede di godere. Peraltro, in questa fase si assiste anche alla secrezione in una grande quantità di serotonina (l'ormone della felicità). Insomma, tanti buoni motivi per unirsi alla propria metà e assaporare insieme le gioie dell'amore pomeridiano. "Invece", precisa lo psichiatra, "far l'amore durante la siesta, subito dopo pranzo, è un'invenzione puramente letteraria". Indipendentemente dal menù consumato all'ora di pranzo, in quel momento della giornata cadiamo in un ritmo circadiano sicuramente favorevole alla siesta, propendendo piuttosto per la sonnolenza. 

Primavera o estate?

Il tuo bioritmo è primaverile o estivo? Anche in questo caso entrano in gioco i nostri bioritmi, in relazione alle stagioni. "Ma gli uomini e le donne non reagiscono nello stesso identico modo all'arrivo della primavera e alla vitalità naturale che la contraddistingue", precisa Marc Schwob. Nella donna, il risveglio primaverile si manifesta a livello ormonale con un aumento di estrogeni. La sua libido si attiva, ed eccola tornare coccolona. Gli uomini invece sono più "tardivi" per cui si dovrà aspettare l'estate per veder impennare il loro desiderio.

È nel mese di agosto che il desiderio aumenta, proprio come la temperatura. Ma gli ormoni non sono i soli a dettare legge: anche la luce gioca un suo ruolo. Il sole, infatti, determinerebbe una vasodilatazione delle zone erogene secondarie… e sappiamo come va a finire. Certamente, per prendervi gioco dei vostri bioritmi non abbiate paura di stimolare il desiderio e amatevi di giorno come di notte, in primavera come in estate.

Catherine Maillard

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18/04/2012

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