Alla ricerca del piacere
Il desiderio c'è e si fa sentire, il compagno o la compagna è delicato, attento, amorevole. I giochi d'amore sono piacevoli e persino eccitanti. Ma nonostante tutto non provi l'orgasmo.
© Jupiter
La donna che non raggiunge l'orgasmo descrive le sensazioni più disparate. A volte ha l'impressione che la salita non finisca, come quando si scala una montagna senza mai raggiungere la vetta; altre volte i preliminari avevano dato la convinzione che la meta non fosse così lontana da raggiungere, ma la penetrazione non riesce a mantenere l'eccitazione, che si affievolisce fino a scomparire, lasciando un grande vuoto.
Quando la frustrazione la fa da padrona
All'inizio, molti non ci fanno caso: si ha tempo a disposizione e il resto è abbastanza piacevole da accettare il gioco sessuale e il piacere di parteciparvi. Ma, più il tempo passa e più la frustrazione si insedia e aumenta: si dubita di se stessi e dell'altra persona, ci si colpevolizza. Ad ogni modo, il rapporto è scoraggiante, lascia insoddisfatti e, per questa ragione, diventa preferibile evitarlo per non rinnovare il senso di delusione, eccessivamente scoraggiante.
La volontà di cambiare sopraggiunge quando il disaccordo su questo punto genera il timore che la coppia possa scoppiare o quando la donna si decide ad affrontare la situazione "per non morire idiota", come ammettono spontaneamente alcune donne.
Imparare a scoprire il proprio corpo
Una buona soluzione consiste nell'esplorare la sensibilità del clitoride accarezzandosi, da sole (per avere la mente sgombra e per non dover prestare attenzione all'altra persona), o facendosi accarezzare (se si ha vergogna di farlo da sole e se il partner è collaborativo), con l'obiettivo di capire in che modo può essere sollecitato il proprio corpo: quale posizione assumere, quali movimenti delle anche fare, che tipo di carezze regalarsi, che storia immaginare. In questo modo è anche possibile strofinare il clitoride contro la mano mantenuta ferma, o contro un cuscino, o in qualsiasi altro posto, immaginando di strusciarsi contro il membro o il pube del partner (sull'argomento leggere l'articolo "La masturbazione"). In coppia, il corpo dell'altra persona offre un supporto molto vario, destando sensazioni molto diverse tra loro: strofinarsi contro la coscia non provoca lo stesso tipo di piacere che farlo contro le chiappe, contro il pene, contro la pancia, e così via. Le circostanze favorevoli della vita quotidiana (doccia, bagno…) sono da utilizzare a vantaggio della vita sessuale per moltiplicare le prove e darsi l'opportunità di trovare un modo di agire del tutto personale che potrà rivelarsi efficace.
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