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Le camere separate per risvegliare il desiderio

Dormire in camere separate. Questa semplice idea viene associata immediatamente a un litigio, a una discussione, a un voler prendere le distanze… Ma non è affatto così! Oggi gli esperti ne lodano le virtù per quanto riguarda i suoi effetti sul desiderio. A condizione però di essere chiari sulla motivazione, che le due parti siano d’accordo e che si resti una coppia. Facciamo il punto con la Dott.ssa Ghislaine Paris, autrice de "L’Importance du sexuel" (L’importanza del sesso)

Dormire separati fa bene alla coppia
© Getty Images

“Noi dormiamo in camere separate”, confida un’amica. Subito l’altra aggrotta le sopracciglia come a dire: “Qui c’è puzza di bruciato, anzi di divorzio”. E se si trattasse di tutt’altro, cioè di un consiglio suggerito dal sessuologo per dare una sferzata al desiderio, riaccendere la fiamma e rilanciare la macchina della fantasia? Un’eventualità che dispiace alla Dott.ssa Ghislaine Paris: “Una coppia di lunga data attraversa inevitabilmente fasi diverse e dormire in camere separate può rappresentare una tappa necessaria”.

La continua evoluzione di una coppia

La coppia, vera e propria entità vivente in costante evoluzione, nel corso del tempo cerca di trascorrere notti di passione, tenerezza… a volte anche in camere separate. Perché un tale bisogno? All'inizio della storia, la questione non si pone, naturalmente. I due amanti respirano, mangiano, amano, dormono… fanno tutto insieme. Lo stato di grazia amorosa trascende tutte le domande che non mancheranno di porsi successivamente. Con il tempo, il russare che prima trovavamo adorabile diventa insopportabile e il coito sistematico appena svegli irritante! “Si tratta di un tema affrontato spesso durante i consulti”, conferma la Dott.ssa Paris.

Ciò che consentirà alla coppia di fare l’amore con passione è prima di tutto il rispetto dell’intimità di ognuno, anche nel letto. La convivenza non deve essere imposta in permanenza, dal caffè della mattina a quando ci si lava i denti la sera. La nostra esperta è chiara: “Occorre un distacco per rigenerarsi, altrimenti si va incontro alla saturazione!”.

Camera comune: una sfida per il desiderio

A lungo andare, dormire nello stesso letto potrebbe avere pessimi effetti sulla sessualità. Cosa vuol dire? “Non si dà più inizio all’atto sessuale per un reale desiderio, ma solo perché ci si trova vicini, con l’unico vantaggio di avere una sorta di soddisfazione”, precisa la Dott.ssa Paris. La sessualità risulta allora da una mera opportunità, un po’ come prendere una caramella da un pacchetto già aperto, che piano piano degrada il desiderio. Il corpo dell’altro è a portata di mano, accessibile in qualche modo. Piano piano il valore di questa unione svanisce e con esso il piacere. “Spesso non c’è più il gioco della seduzione, e a volte nemmeno di formulazione”, ha osservato la nostra esperta.

A che servirebbe, ci conosciamo così bene! La sessualità diventa pigra, se non meccanica. La soddisfazione è minima, ma rassicurante… Queste coppie fanno parte della categoria di quelle che fanno ancora l’amore. O meglio, questo è quello che si vuole credere, in realtà c’è una snaturazione del gesto. 

Le virtù delle camere separate

Questo bisogno di dormire in camere separate può nascondere il desiderio di ritrovarsi. Quando si vive in due, non è raro che la nozione di intimità sparisca in favore di una condivisione di tutti gli istanti. A lungo andare non si sa più chi si è, anche sessualmente. “Ebbene, abbiamo bisogno del nostro spazio per coltivare la nostra sessualità, le nostre fantasie, il nostro autoerotismo”, spiega la Dott.ssa Paris.

In questo senso, dormire in camere separate rilancerà “l’intenzionalità sessuale” e il gioco della seduzione. Se si sceglie di recarsi in una delle due camere, è perché si è mossi dal desiderio, per avere un rapporto. “C’è un passo da fare che dà risalto positivo al riavvicinamento sessuale”, aggiunge la nostra esperta. Questa alternativa offre una vera difesa contro la routine.

Attenzione agli inconvenienti!

Assicurati però che a motivare la vostra decisione di dormire in camere separate non vi sia un desiderio di prolungare il distacco. Dietro pretesti del tutto comprensibili come il russare, l’agitarsi, gli orari troppo diversi di andare a letto e alzarsi, che interferiscono sulla qualità del tuo sonno, può nascondersi qualcos’altro... “Può essere anche il sintomo di un allontanamento in corso” avverte la Dott.ssa Paris. Fai attenzione!

In effetti, dormire insieme contribuisce a creare un legame, non lo si può negare. “Non smettiamo neanche per un secondo di inviarci informazioni consapevoli e inconsapevoli”, ricorda la Dott.ssa Paris. Tanto più che quel momento giusto prima di addormentarsi è propizio per dialogare, parlare, ascoltarsi e coccolarsi. “Sono tutte interazioni che nutrono l’amore, ma anche il desiderio”, aggiunge la nostra esperta. La tenerezza, la fiducia e la complicità sono ingredienti preziosi che consentono di abbandonarci all’abbraccio sessuale. Addormentarsi nelle braccia dell’altra persona, inoltre, in questo contatto pelle contro pelle, ci rimanda contemporaneamente a un’arcaica memoria animale e a quella del bambino piccolo accoccolato tra le braccia della madre. È questo intreccio di legami complessi, globalmente positivo, che pone le fondamenta per la coppia e per una relazione sessuale soddisfacente. Attenzione quindi a non deteriorarlo! 

La ricerca dell’equilibrio

La chiave del desiderio nella coppia risiede, come sempre, in un’incessante ricerca di equilibrio, in questa danza a due tra tenerezza, desiderio, complicità e assenza. “In nessun caso si deve prendere la decisione di dormire in camere separate e non tornarci più sopra”, precisa la Dott.ssa Paris. A un certo punto il bisogno di intimità torna a farsi sentire, così come quello di abbracciarsi teneramente. Inoltre, affinché questo proposito porti i suoi frutti, le due parti devono essere d’accordo. Imporlo può rivelarsi controproducente e provocare sofferenza. Viceversa, negare all’altro di accedere alla sua richiesta può generare conflitti. Bisogna discuterne prima, organizzarsi e rimanere elastici, così da tornare ad amarsi anche a letto!

Catherine Maillard

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27/05/2014

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