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Escort e Sugar Daddy: uno studio sociologico

Albertine, escort di lusso, e Daniel Welzer-Lang, sociologo, hanno collaborato per più di tre anni. Albertine racconta il suo lavoro, mentre il professionista coglie l'occasione per fornire un'analisi sociologica dell'attività svolta dalla giovane donna e del mestiere che ruota intorno al mondo del sesso in generale. Il professionista cerca quindi di stimolare il dibattito sulla prostituzione. Doctissimo ti propone l'intervista che ha realizzato.

Il mondo del sesso a pagamento
© Getty Images

Perché scegliere proprio una escort come Albertine?

Daniel Welzer-Lang: Ho incontrato Albertine nell'ambito delle iniziative di prevenzione legate all'AIDS. Abbiamo iniziato a collaborare scambiandoci i rispettivi punti di vista. Colloqui e incontri, scambi di testi, letture e chat su Skype si sono moltiplicati per un periodo di tre anni e mezzo. Lungi dal proselitismo, ma assolutamente avverso al moralismo che circonda l'argomento, sono stato mosso dal desiderio di testimoniare e di presentare l'attività di Albertine nell'ambito della sociologia del lavoro, decodificando i termini impliciti ed espliciti del contratto che la lega in modo temporaneo al cliente. Era mia intenzione fornire risposte di fronte alla considerazione miserabile che esiste da sempre sulla prostituzione.

Sono sempre stato sedotto e interessato dal rapporto che Albertine ha con il suo mestiere legato al sesso. Al suo capitale estetico ed erotico, la donna associa una vera e propria "tecnologia sessuale", ovvero una sorta di "competenza" in materia. Albertine ribadisce la sua propensione per il sesso, l'eccitazione e il godimento che prova nel fare questo lavoro.

Quindi, a proposito del concetto di commercio del sesso, la prostituzione è considerata un lavoro?

Daniel Welzer-Lang: Desidero rispondere alla luce di quanto emerso dai discorsi di Albertine, del tempo che trascorre a prepararsi, della cura che mette durante il rapporto sessuale. Poiché esistono una prestazione (sessuale) e una remunerazione corrispondente a tale prestazione, si tratta di un lavoro a tutti gli effetti.

Sono tanti i sogni erotici che circondano la figura della escort. Può dirci qualcosa a riguardo?

Daniel Welzer-Lang: La escort risponde all'ideale maschile del paradiso sessuale. La escort di lusso "è il massimo della prestazione", dichiarano alcuni uomini. Al tempo stesso professionista del sesso, competente e rassicurante. Si presume che abbia una buona conoscenza del desiderio maschile, ma non solo. Un aspetto forse sconosciuto di questa attività, seppur fondamentale, è la presa in carico, quello che gli inglesi definirebbero con il termine "care". Il lavoro di questa professionista del sesso consiste anche nel farsi carico e risolvere tutte le angosce che possono provare gli uomini, in materia di erezione, di piacere e così via. Albertine confessa di godere in più del 90% dei casi. Più precisamente, è lei stessa a farsi godere, liberando così gli uomini da questo obbligo e dalla pressione innescata dalla prestazione sessuale.

La prostituzione, il mestiere più antico del mondo… Quali sono le trasformazioni degne di nota che ha potuto riscontrare?

Daniel Welzer-Lang: Sono svariate, certo, perché la sessualità è in piena trasformazione. Tuttavia, è sul fenomeno "trans" che desidero innanzitutto soffermarmi. L'avvento dei transessuali ha fatto evolvere questa professione verso pratiche bisessuali e ha fatto in modo che i clienti iniziassero a non negare più questa loro inclinazione. E poi, certamente, c'è Internet che ha rivoluzionato la prostituzione. Facilitando da un lato l'accesso alle escort e, dall'altro, diversificando il mercato del sesso proponendo tariffe più accessibili. I rapporti sessuali a pagamento si sono quindi trasformati. La sessualità permette di arrotondare lo stipendio a fine mese... a qualunque età.

A proposito di età, il concetto di "Sugar Daddy" indicherebbe un'evoluzione del commercio del sesso?

Daniel Welzer-Lang: Quello degli "Sugar Daddy" è un fenomeno di cui ho sentito parlare la prima volta nel 1994 in Québec. Si tratta di uomini, in genere non giovanissimi, disposti a pagare generosamente la compagnia e i favori sessuali di studentesse (giovanissime), per aiutarle a pagare le rette dei college universitari. Il ricorso a queste figure di "papi" premurosi pare essere diventata una pratica ricorrente in Québec. Eppure, il modo in cui ne parla Albertine ci permette di scorgere un'evoluzione del ruolo svolto da questi non più giovani uomini. Oggi, lo Sugar Daddy appare come un amante che deve pagare per ricevere prestazioni sessuali, un amante regolare ma non per questo esclusivo. Si tratta, insomma, di una relazione economico-sessuale contrattualizzata, che propone una remunerazione, spesso su base mensile.

Albertine parla della sua condizione di isolamento, sia sociale che affettiva, lo stesso tipo di isolamento che subiscono immancabilmente le prostitute. Cosa pensa a riguardo?

Daniel Welzer-Lang: È sicuramente il tipo di sopraffazione più crudele con cui si trovano a dover fare i conti Albertine e le altre donne come lei. L'isolamento è reale e deriva dall'impossibilità a dichiarare il proprio lavoro per il timore della considerazione da parte dei genitori, ma anche di amici e conoscenti. Tale isolamento deriva anche dalla difficoltà di queste donne a separare la sessualità vissuta con i clienti da quella vissuta con il partner di cui sono innamorate. Il mestiere di prostituta è ancor oggi soggetto al predominio maschile, nel senso che il divario tra le donne con cui si vive e quelle con cui si fa l'amore è sempre all'ordine del giorno.

Cosa può dirci per concludere?

Daniel Welzer-Lang: Per concludere, direi che il sesso rimane qualcosa di sporco, anche se la tendenza verso i sex toy, i giochi spinti e il fenomeno "mommy porn" è al suo culmine, e traccia innegabilmente i contorni di una sessualità più ludica e ricreativa. Il sesso, quello che riguarda la prostituzione, oltremodo connotato come il sesso delle puttane, incontra sempre e comunque la censura di chi ha una visione moralista del sesso.

di Catherine Maillard

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28/07/2014

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