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Lybrido: il viagra per le donne

Finalmente sono arrivate le pillole per trattare i disturbi del piacere nella donna! Il Viagra al femminile, concepito per innalzare la libido, suscita tante polemiche e porta di nuovo alla ribalta la sessualità femminile tra progresso della medicina, rivoluzione sessuale e marketing. Scopri il punto di vista dei nostri esperti.

Il viagra per le donne
© Getty Images

Il Viagra al femminile, concepito per contrastare i disturbi legati a un calo del desiderio nella donna, solleva molte perplessità: dato che la sessualità femminile è per natura più complessa e meno meccanica che nell’uomo, l’arrivo sul mercato di queste molecole “erotiche” sta ricevendo un’accoglienza piuttosto tiepida. Lybrido, Lybridos, Filibanserin…: ci troviamo di fronte all’ennesimo diktat del godimento a tutti i costi o al trattamento medico di una patologia? 

Come funziona il viagra per le donne?

"Una donna su dieci è colpita da disturbi del desiderio", ci informa il Professor Pierre Costa, andrologo e sessuologo, che riserva a queste pillole un’accoglienza piuttosto entusiasta. Si ritiene che la loro formulazione consenta di intervenire contemporaneamente sull’aspetto fisiologico e meccanico della sessualità e sul cervello. Il motivo: "Si ritiene che l’IPDE5 (NDLR: la stessa molecola utilizzata per gli induttori dell’erezione come il Viagra®) abbia un’azione sull’eccitazione femminile, la lubrificazione e l’aumento dell’afflusso di sangue agli organi genitali, mentre il testosterone stimola il desiderio a livello del cervello, riducendo l’inibizione e intensificando le pulsioni".

Secondo il Professor Costa "questi prodotti potrebbero effettivamente rappresentare una risposta interessante per le donne che soffrono di secchezza vaginale, che sono in menopausa o che hanno subito una ovariectomia". Secondo il Professor Costa, "il disturbo del desiderio è una patologia che non può essere ricondotta unicamente alla sfera psichica".

Verso una liberazione delle pulsioni?

Secondo la saggista Elisa Brune, autrice del libro La rivoluzione del piacere femminile (La Révolution du plaisir féminin, pubblicato dalla casa editrice Odile Jacob), non bisogna demonizzare questa pillola, che potrebbe liberare delle pulsioni troppo a lungo represse: "La sessualità femminile è ancora inconsciamente condizionata da numerose rappresentazioni culturali inibitorie".

Questa tabù (ancora molto sentito) rappresenta un’autorità sociale censurante (Super-Io in psicologia) che impedisce alle donne di accedere alla loro autentica sessualità. Questi condizionamenti potrebbero essere superati grazie all’azione di questa pillola, che dovrebbe aiutare le donne a riscoprire il proprio erotismo a lungo represso. "La vera rivoluzione prodotta da questa pillola consisterebbe nel far passare la donna da oggetto a soggetto del desiderio", prosegue la nostra esperta. In sostanza, essa agirebbe come un vero e proprio rivelatore della sessualità femminile, più esuberante di quella sospettata finora e, forse, meno accettabile.

Quali sono gli effetti collaterali del viagra al femminile?

Il ricorso alla chimica per risolvere i disturbi del desiderio è davvero privo di rischi? Il dibattito è incentrato sulla formulazione e su possibili effetti eccessivi, secondo quanto riferito sul New York Times dal giornalista Daniel Bergner, che ha riportato le preoccupazioni della Food and Drug Administration (FDA) riguardo al rischio di una sessualità sfrenata, dovuta all’efficacia della pillola*. Anche il suo uso solleva degli interrogativi, il professor Costa non è preoccupato riguardo a un possibile utilizzo improprio: "Le donne lo utilizzeranno in caso di bisogno ".

Per quanto riguarda la prescrizione, il Flibanserin dovrebbe essere assunto quotidianamente, come una vera e propria terapia farmacologica, mentre Lybrido va assunto alcune ore prima del rapporto sessuale. Secondo Elisa Brune il suo utilizzo deve restare mirato: "È infatti ipotizzabile il rischio che la pillola diventi una risposta facile a una paura e che quindi sostituisca la ricerca di altre soluzioni". Non dimentichiamo infatti che il calo del desiderio può avere numerose cause e ricorrere sistematicamente alla pillola rosa è sconsigliabile; è invece necessario capire l’origine profonda del problema. "Il farmaco deve restare una soluzione complementare, inserita in un approccio globale", aggiunge il nostro esperto. Riguardo al rischio di vedere le donne trasformate in ninfomani, l’idea sembra divertire il saggista: "Si tratta di una fantasia sessuale, o di una reazione che sembra riflettere la paura del cambiamento, come è avvenuto nel caso della pillola anticoncezionale".

Con maggiore pragmatismo, il Professor Costa insiste sul fatto che "questa pillola non cambia il comportamento, ma si limita ad agire sull’ansia". Tuttavia molte domande restano in sospeso : dobbiamo davvero augurarci che la nostra sessualità si riduca a una pillola blu o rossa ? Al di là dell’utilizzo circoscritto alle patologie ricordate dal Professor Costa, questa pillola, che promette di liberare dai complessi, potrà davvero regalare alle donne il grado di intimità e la dose di fantasie indispensabili per una sessualità gratificante?

Attualmente gli effetti secondari delle pillole del desiderio non sono ancora noti e la loro commercializzazione non è prevista prima del 2016. Al di là delle domande suscitate dall’idea di una sessualità controllata farmacologicamente, il sesso sotto ricetta medica rappresenta un mercato tutto da conquistare.

Catherine Maillard

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20/01/2014

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