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La penetrazione anale

L’ano è ricco di terminazioni nervose e costituisce una zona erogena importante nella sesso. Le carezze dell’ano sono spesso apprezzate sia dagli uomini che dalle donne, accompagnate da carezze del clitoride, del pene, o durante il coito. Anche un dito può essere introdotto nell’ano. Durante il coito il massaggio della prostata aumenta per certi uomini l’intensità dell’orgasmo.

La penetrazione anale
© Getty Images

Iniziazione al piacere anale

Il più delle volte a chiedere il coito anale è l’uomo, che desidera vivere questa sensazione, perché con il pene più stretto nell’ano, le sensazioni sono diverse da quelle della penetrazione vaginale. La donna che non ha mai sperimentato questa pratica può aver paura del fastidio e del dolore provocati dall’intromissione. Può anche trovare degradante o disgustosa tale pratica. La libera scelta e il desiderio devono essere rispettati, dall’uomo e dalla stessa donna.

L’intromissione deve essere delicata, lo sfintere anale ha infatti il riflesso di chiudersi di fronte a qualsiasi tentativo di penetrazione. Occorre dunque rilassarlo poco a poco accarezzandolo, un lubrificante idrosolubile (e non un lubrificante grasso) consentirà di evitare un’irritazione, poiché questa zona non si umidifica naturalmente. L’introduzione di un dito potrà precedere la penetrazione del pene.

Man mano che lo sfintere si abitua a rilassarsi, il coito anale con i suoi movimenti di andirivieni può essere per la donna fonte di piacere intenso e di orgasmi.

Coito anale e MST

Rispetto al rapporto vaginale, il coito anale triplica il rischio di trasmissione di malattie contagiose (MST, AIDS) perché, se lo sperma è infetto, o se il glande presenta ulcerazioni, è direttamente in contatto con il retto la cui parete è fragile e molto vascolarizzata. Attraverso questa “porta”, i germi possono infettare l’organismo con più facilità.

L’uso del preservativo è quindi vivamente consigliato per tutte le penetrazioni anali, e si utilizzerà un lubrificante (che eviterà la rottura del preservativo) a base di acqua: gli altri lubrificanti rendono il preservativo poroso e quindi permeabile.

È importante sapere che, anche senza eiaculazione, il liquido delle ghiandole di Cowper che serve a lubrificare il glande durante l’erezione, è infetto in caso di AIDS.

Se in seguito c’è penetrazione vaginale, bisogna cambiare preservativo, i germi contenuti nel retto possono provocare un’infezione vaginale. In caso di non utilizzo del preservativo, la fellatio e la penetrazione vaginale devono precedere il coito anale e non seguirlo.

Il coito anale è talvolta utilizzato come metodo contraccettivo, o per provare piaceri sessuali, pur preservando l’imene in quelle culture in cui la verginità costituisce un valore importante.

Dott.ssa Agnès Mocquard

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16/07/2013

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