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Sesso anale: quali rischi?

Quali sono i rischi e le precauzioni da prendere in caso di rapporto anale? Il Dott. Jean-Paul Vove, proctologo e sessuologo, ha risposto a questa domanda tabù in occasione di un famoso congresso ginecologico tenutosi nel 2012. Ecco tutte le sue raccomandazioni per un piacere senza rischi.

I rischi del sesso anale
© Getty Images

Il Dott. Vove conosce a fondo questo argomento, che è stato anche oggetto di molti dei suoi studi. Instancabile, ci svela di aver messo un questionario online dai toni molto progressisti per raccogliere nuove informazioni di “vita vissuta”, diverse da quelle divulgate dai suoi pazienti. Il suo discorso, senza giri di parole e senza complessi, traccia i contorni di una pratica ancora poco conosciuta. Alla domanda: la pratica della sessualità anale è una sessualità a rischio? Il nostro esperto risponde “Sì e no”, prima di inoltrarsi più seriamente nel vivo dell’argomento. “Una coppia eterosessuale che pratica il sesso anale attraverso l’introduzione di un dito o del pene, senza patologie in questa zona, non presenta particolari rischi… a condizione però di rispettare certe regole”.

Sesso anale: le precauzioni di base

• Astenersi in caso di patologie. “Praticare sesso anale in presenza di ragadi anali o con una crisi di emorroidi espone necessariamente a rischi”, ricorda il medico. Senza contare che in questo caso, raramente si prova piacere! Anche se dovrebbe essere ovvio per tutti, vale la pena ricordarlo!

• L’ano va abituato. Assicurarsi che la persona sia consenziente è opportuno al di là di ogni conforto morale. Il medico è chiaro: “Il sesso deve avvenire in un contesto di carezze”. Ben più dei preliminari di cui alcuni uomini farebbero a meno, in questo caso esse sono fondamentali. Perché? “Per far abituare l’ano”, risponde il Dott. Vove, il quale ricorda che lo sfintere si ritrae non appena si cerca di introdurvi qualcosa. Si tratta di un riflesso! Da qui il bisogno specifico di prepararsi…

• La lubrificazione. Nella donna la lubrificazione vaginale va di pari passo con l’eccitazione, ma per l’ano è diverso. La cosa migliore è utilizzare un gel idrosolubile, ipoallergenico, naturalmente. “Anche la saliva può andar bene”, aggiunge il medico, pragmatico. Attenzione tuttavia alle sostanze grasse che rendono porosi i preservativi.

• Ordine! Forse non lo sai, ma in caso di penetrazione anale, è meglio evitare di lasciarsi trasportare dal proprio slancio ed esplorare i molti orifizi di cui la natura ci ha dotati… senza un ordine preciso. In effetti, l’ano deve obbligatoriamente essere l’ultima destinazione del piacere. Il sesso e la bocca devono figurare sempre prima. “Questo a causa dei germi localizzati in questo punto, che è lo stesso delle feci…”, precisa il nostro esperto. Perciò vi sono alcune precauzioni da prendere, se alcune donne lo desiderano, possono fare anche un clistere prima, perché no.

Rapporto anale: attenti alle dimensioni

Una volta fornite le indicazioni di base, il Dott. Vove insiste su alcune questioni sollevate durante le sue consultazioni, a cominciare dalle dimensioni del pene. In effetti, nel sesso anale, bisogna tenerne conto. Si tratta di una porta stretta e, in caso d’incompatibilità di dimensioni, esistono dei rischi. “In particolare per il rivestimento del canale anale, con il rischio di ematomi o spaccature. Alcune precauzioni s’impongono”, osserva il medico.

E per quanto riguarda i sex toy ? Quando esplorare diventa la parola chiave, allora anche il sex toy può far parte dei tuoi giochi erotici, durante le penetrazioni anali… La scelta delle dimensioni è fondamentale: ne esistono di molto adatti a questa pratica e di materiali diversi (metallo, silicone, gelatina…). In ogni caso, assicurati che sia dotato di una sostanza gelatinosa o di un filo per rimuoverlo con facilità e in tutta sicurezza.

Infezioni e sodomia

I rischi infettivi nel sesso anale comunque esistono, e sono maggiori, non bisogna nascondersi dietro a un dito. “È un accesso alle contaminazioni più importante di quella della vagina, che può condurre a tutte le malattie sessualmente trasmissibili”, conclude il medico. Perché? Il sesso anale può provocare microlesioni: “L’ano è stretto e non lubrificato, due fattori che favoriscono fenomeni come minuscole lesioni, screpolature del pene, e circolazione dei germi”. Pertanto è di fondamentale importanza rispettare tutte le indicazioni!

Catherine Maillard

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16/07/2013

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