Home  
  
  
    Sodomia: fine di un tabù?
Cerca

Alla scoperta del piacere
Kamasutra
  • Tutte le posizioni
La sodomia
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

Sodomia: fine di un tabù?

La sodomia è forse diventata una pratica sessuale banale, classificata tra le esperienze da provare se non si vuole passare per una mosca bianca? Non ne saremmo così sicuri! Questa pratica suscita sempre numerosi interrogativi. In realtà, il tabù è ancora ben lontano dall’essere sparito. Negli studi degli psicologi, “da un lato, se non la praticano, le coppie si pongono domande sulla normalità della loro vita sessuale. Dall’altro, le donne hanno sempre il timore di farsi male”, ci confida Alain Héril, sessuologo.

Sodomia: fine di un tabù?
© Getty Images

La liberazione sessuale riveste un ruolo centrale nella nostra società, più che mai alla ricerca di se stessa. In questo senso, la suddetta rivoluzione può intraprendere strade bizzarre. L’invito alla sodomia è una di queste! “Se pensiamo all’emancipazione sessuale vantata dai media e all’accesso ai film porno facilitato da Internet in cui la sodomia è molto presente, sembrerebbe che questa pratica sia diventata inevitabile”, osserva Alain Héril. Il che significherebbe dimenticare i tabù che la circondano. Molti Stati americani hanno leggi che proibiscono la sodomia, mentre in India è repressa dal codice penale. Nei paesi arabi, questa pratica rappresenterebbe un modo per conciliare sessualità ed esigenza di arrivare vergini al matrimonio con un imene intatto.

Sodomia: i contorni di un tabù

La sodomia è circondata da molti tabù. A cominciare dal profumo di proibito che lascia nella sua scia. “Questa pratica si scontra con l’inestricabile coppia che formano sessualità e procreazione…”, ricorda la nostra esperta. Sottrarvisi equivale quindi a trasgredire, oggi come ieri, anche se è tutto molto inconscio. Inoltre vi si associa l’idea della sottomissione! Dal punto di vista psicologico, è un atto in cui la donna si “sottomette” a questa penetrazione anale…

Non dimentichiamo che tra i Greci, questa pratica era autorizzata “tra uomini”, a condizione che vi si prestassero solo gli schiavi o i giovani efebi, e non viceversa… Una tale “posizione” assunta da un erudito o da un uomo potente era invece “condannabile”. Dal punto di vista dell’inconscio collettivo, la sodomia resta fortemente connotata come un atto umiliante e contro natura!

Pratica maschile o femminile?

In realtà, sul campo sono gli uomini che domandano. “La maggior parte delle volte sono loro che si lamentano che la loro partner è riluttante a dedicarvisi”, ha osservato il sessuologo. In una coppia eterosessuale sono infatti in tanti a fantasticare su un atto di “sodomia attiva”. L’inverso è abbastanza raro. La loro attrazione per questa pratica ha una spiegazione: “È senza dubbio la parte più intima che la partner possa offrire loro”, spiega Alain Héril. Questo interesse mette in gioco il mito della verginità. Poiché quest’ultimo ha sempre meno importanza in ragione di una sessualità banalizzata e praticata presto, l’attenzione si sarebbe spostata verso questa “zona”, non ancora deflorata per la maggior parte delle persone.

Il bisogno di porsi come iniziatore flirta con quello più ambiguo e raramente confessato di affermare una dominazione… In effetti la richiesta di sodomia arriva raramente dalle donne. “In genere lo fanno per compiacere questi signori, oppure, appunto, per non passare per una mosca bianca di fronte all’ondata di pratiche sessuali da provare”, conclude Alain Héril. Così possono dire: “La sodomia, certo che la pratico!”.

Sodomia: garanzia di orgasmo?

La sodomia è circondata anche dalla promessa di un orgasmo diverso. Ma in cosa consiste davvero? Sul piano fisico, gli uomini confessano di provare un piacere piuttosto intenso dovuto alla ristrettezza del passaggio… Nelle donne, invece, precisiamo che comunque è solo il contorno a essere innervato. “Le carezze o la stimolazione di questa zona possono avere un effetto eccitante, per quanto riguarda la penetrazione… non è così sicuro”, precisa Alain Héril.

In realtà, la maggior parte delle donne teme soprattutto di farsi male. Tanto più che non è raro che questa pratica sia accompagnata da una certa “rudezza” da parte degli uomini… “Il piacere deriverebbe fondamentalmente dalla trasgressione”, afferma in conclusione Alain Héril.

Sesso anale e libertà di scelta

“Abbiamo un’idea consumistica della sessualità… È come se ci fosse una lista da spuntare: sodomia, scambio di coppie, ménage à trois…”, insiste Alain Héril, forte della sua esperienza sul campo. Come se vi fosse l’obbligo di provare tutto per essere all’altezza dell’emancipazione sessuale in corso… oppure per non morire ignoranti. La verità è che le persone non sono più in sintonia reale con le loro voglie, con i loro desideri più profondi.

Riguardo alla sodomia, come per altre pratiche del resto, è consigliabile interrogarsi sui propri desideri prima di piegarsi a quelli di una società o di un’altra persona.

“Se sei curiosa di esplorare nuovi territori sessuali, perché non iniziare dedicandoti a essi in solitaria… per provare se ti piace o meno”, consiglia il sessuologo. È spesso un buon inizio, ed è un modo per rispondere ad alcune delle tue domande in questo campo. Allora potrai dire “sì”, se questa è la tua scelta, oppure “no”, se questa pratica non risponde alla tua ricerca di soddisfazione sessuale nel piacere… Partecipare a questa ondata di liberazione sessuale significa prima di tutto affermare la propria libertà di scelta!

Catherine Maillard

Commenta
16/07/2013

Per saperne di più:


Newsletter

Test consigliato

Ti tradisce?

Test coppia

Ti tradisce?