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Baby prostituta e baby pappone: il fast sex

Frequentano le scuole medie o al massimo il liceo, alcuni non possono ancora guidare il motorino, eppure riescono bene a imitare gli adulti. Le ragazze si atteggiano a donne di spettacolo, i ragazzi fumano con la bocca che ancora puzza di latte. Il primo bacio a dieci anni, la prima volta a tredici. Spesso a scuola, nelle ultime file, ai bagni o in palestra, i ragazzi fanno sesso e se poi lei rimane incinta, abortisce. Combattono la noia, vogliono l’adrenalina. Per sentirsi belle le ragazze si improvvisano pornodive e i ragazzi diventano i loro clienti. Forse non conoscono il kamasutra, ma sanno bene dove reperire materiale pornografico: online. C’è chi fa sesso per segnalarsi, chi per curiosità, qualcuno inizia per scherzo, altri scongiurano l’imbarazzo della prima volta, e poi si lasciano prendere la mano.

Il “fast sex” in rete e tra i banchi di scuola
© Getty Images

La prima volta

Fino a qualche generazione fa, la “prima volta” rappresentava una fase importante, cruciale, romantica della vita degli adolescenti. La realizzazione di un sogno che andava consumato solo dopo aver trovato la persona giusta. La sessualità era vissuta in maniera intima e personale, il sesso era quasi un tabù e se da una parte esercitava fascino e mistero, dall’altra il timore di commettere uno sbaglio con tante nefaste conseguenze, frenava anche gli spiriti più temerari.

Oggi non è più così. Gli adolescenti sono schiavi del sesso e a rivelarlo le tante indagini recenti che riportano dati scoraggianti. Le giovanissime non giocano più con le bambole o con le scarpe di mamma, ma indossano calzature col tacco; acquistano magliette attillate; hanno una cura ossessiva del corpo. La loro è una sessualizzazione precoce, in cui i valori vengono capovolti, più si è spregiudicati e più si è accettati nel gruppo.

“Facciamolo a skuola”

Lo fanno sul web, nelle discoteche e soprattutto a scuola. “Facciamolo a skuola”(1) è l’ultimo libro pubblicato da Marida Lombardo Pijola che esplora il mondo segreto dei ragazzi, degli adolescenti di oggi, degli adulti di domani. Un libro shock che indaga la situazione attuale, sconcertanti verità che mettono a nudo la situazione della scuola italiana, dove tra una lezione e l’altra sono tanti quei ragazzi che consumano il sesso, quasi come fosse una merenda, in maniera rapida. Alle origini di questo particolare fenomeno di “fast sex”, sesso veloce, ci sono diverse problematiche. Un fenomeno che dilaga alla velocità della rete e che molti adulti, purtroppo, sconoscono in quanto esce anche dalle più fervide fantasie.

Comportamenti sessuali deviati

Il rapporto sessuale o amplesso per gli adulti è in genere un momento di intimità che si consuma tra due persone. Nella società odierna, dove la mercificazione del corpo è concessa, il sentimento di intimità viene meno e i giovani usano il sesso. Sono coscienti di ciò che fanno e facendolo in gruppo, si sostengono, si sentono forti e giustificati, non si sentono colpevoli. All’origine di questi comportamenti sessuali deviati, problemi di tipo affettivo, emotivo, relazionale. Dodicenni svestite tra i banchi di scuola e ragazzi che simulano orgasmi mentre i docenti spiegano. Se non bisogna generalizzare, perché non tutti fanno queste cose, c’è da dire che oggi chi non le fa rischia quasi di uscire dal branco, di non essere accettato, di rappresentare l’alterità.

Perché a scuola?

Nel processo di crescita, la formazione comincia nelle famiglie e si completa, si arricchisce tra i banchi di scuola grazie ai docenti e alle esperienze di socializzazione tra i ragazzi. La scuola però oggi si rivela essere anche il luogo della perdizione, in cui i bambini sono iniziati ad atteggiamenti deviati. La scuola è l’unico luogo che –in virtù dell’obbligo- tutti sono chiamati a frequentare, almeno fino a una certa età. Diventa così il posto in cui ritrovarsi e frequentarsi, accessibile anche a chi, a causa di divieti, non ha ancora la possibilità di uscire. La scuola si trasforma nel luogo in cui basta trasgredire ai divieti (fumo, droga leggera, uso di cellulare) per sentirsi grandi. Il sesso è l’ultima trovata. I giovani, bombardati da stimoli esterni, emulano la realtà degli adulti e non fanno che adeguarsi alla società dei disvalori. 

1 Il “fast sex” in rete e tra i banchi di scuola - continua ►

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18/05/2011

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