Home  
  
  
    Giovani, televisione e sessualità
Cerca

Alla scoperta del piacere
Kamasutra
  • Tutte le posizioni
Sesso e giovani
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

Giovani, televisione e sessualità

La televisione, ancora una volta, è nel mirino. Secondo alcuni, numerosi programmi influenzano il comportamento sessuale degli adolescenti e abbassano perfino l'età del primo rapporto sessuale. Quale ruolo bisogna riservare al piccolo schermo?

Giovani, televisione e sessualità
© Getty Images

Guardata per circa 15 ore a settimana, la televisione è il media che ha la maggior influenza sulla vita dei bambini. Violenza, sesso...: il suo impatto sui comportamenti è, ormai da parecchi anni, oggetto di discussione.

La televisione influenza la sessualità degli adolescenti

I ricercatori americani dell'Università della California hanno intervistato, ad un anno di distanza, circa 1800 adolescenti tra i 12 e i 17 anni sulle loro abitudini televisive e le loro esperienze sessuali. Elaborate al computer, le risposte fornite hanno permesso di valutare il contenuto delle loro trasmissioni cult: dai talk show ai programmi che espongono a comportamenti a rischio, e i loro comportamenti.

Risultato: gli adolescenti più esposti a un contenuto esplicito hanno il doppio delle probabilità di avere la prima esperienza sessuale durante l'anno di studi in corso. I bambini di 12 anni che guardano molta televisione si comportano come quelli di 14 – 15 anni che ne guardano poca o non la guardano.

Infine, contrariamente a quello che si potrebbe pensare, i programmi che parlano di sesso senza mostrarlo hanno la stessa influenza di quelli più espliciti. Data l’impossibilità di influire sui programmi, gli autori di questa ricerca raccomandano di limitare il tempo trascorso davanti alla televisione e di parlare, invece, di sesso con gli adolescenti.

Tuttavia, questo studio non permette di sapere se alcuni adolescenti non siano alla ricerca di questi programmi perché hanno in realtà un interesse ed un desiderio sessuale superiore alla norma, che si traducono in rapporti sessuali precoci, indipendentemente dall'influenza televisiva. In sostanza, il dibattito è ben lungi dall'essere chiuso.

Sesso sul piccolo schermo: quali conseguenze?

Negli stati Uniti tre programmi su quattro in onda nell'ora di grande ascolto contengono riferimenti al sesso. In testa alla classifica: film (89%), sit-com (84%) e soap opera (80%) ben più in alto dei programmi di giochi o dai documentari (27%). Tra questi programmi, solo il 10% includono messaggi di prevenzione (rapporti sessuali protetti, ecc.).

In Francia, il Consiglio Nazionale di Audiovisione (CSA) passa al vaglio i programmi. Contrariamente alla sua immagine di organo di censura, questo organismo ha come fine la protezione dei minori. Interpellato nel 2002 per un rapporto della Federazione francese di associazioni per l’infanzia aveva rilanciato il dibattito sul divieto della pornografia in televisione. Una volta passato il clamore dello scandalo, (e dopo il rifiuto delle emittenti incriminate di eliminare questi programmi dal loro palinsesto), una nuova segnaletica è stata messa in atto. Ma l'efficacia di questo sistema “grava in maggioranza sull'uso che ne viene fatto da parte dei genitori, degli insegnanti, degli animatori, degli educatori e di tutti gli adulti che hanno a che fare con gli adolescenti”. Ma non si ricade nella caricatura attribuendo al piccolo schermo solo influenze negative?

La televisione è troppo spesso demonizzata?

In piena crisi adolescenziale, la volontà d'affermarsi è a volte difficilmente compatibile con l'educazione, anche quella sessuale. Durante questo periodo di transizione, la televisione può rappresentare una fonte d'informazione, che permette inoltre all'adolescente di informarsi su una dimensione intima per la quale non ha interlocutori. Quindi informazione o intossicazione? Monique Ward, psicologa all' Università di Los Angeles, esprime questa dualità :

• Da una parte i messaggi sessuali sono sovente limitati, stereotipati o potenzialmente pericolosi. L'onnipresenza della sessualità può sovrastimare il proprio ruolo nei rapporti uomo-donna;

• Dall'altra, la grande diffusione della televisione in casa potrebbe farne un buon strumento di educazione sessuale, a condizione tuttavia, di avere i mezzi opportuni.

Il Dottor Sylvain Berdah, primario del reparto di psichiatria pediatrica in un noto ospedale vicino Parigi, non condivide l’ottimismo nei confronti del piccolo schermo: “Non bisogna aspettarsi tutto dalla televisione, non prenderà mai il posto dei rapporti umani. Di fronte alla propria presenza in ogni casa, la nostra società oggi è affetta da virtualità e da passività. I media hanno più la tendenza ad allontanare che ad avvicinare le persone. È a partire dalle interazioni e dagli incontri che si costruisce la nostra identità adulta, quella sessuale (…). Se c'è spazio per un'informazione sessuale intelligente, bisognerebbe che le emittenti mettessero a disposizione i mezzi per farlo”. 

David Bême

Commenta
22/07/2013

Per saperne di più:


Newsletter

Forum Sesso

Test consigliato

Ti tradisce?

Test coppia

Ti tradisce?