Home  
  
  
    Quando la prima volta è un disastro
Cerca

Alla scoperta del piacere
Kamasutra
  • Tutte le posizioni
Sesso e giovani
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

Sesso: quando la prima volta è un disastro

Tra fretta, stress e scarsa familiarità con il proprio corpo, capita spesso che la prima volta non sia all’altezza delle aspettative, o che sia addirittura un disastro! “È raro che la prima volta sia estremamente piacevole”, avverte la sessuologa Carlotta Munier. Facciamo il punto su questo momento importante, che tutti vivono, e sulle conseguenze quando qualcosa va storto.

Quando la prima volta è un disastro
© Getty Images

"Ne avevo voglia, ma andava tutto troppo in fretta e mi sono bloccata. Lui mi ha detto: « Non si fa di far aspettare così un uomo. È doloroso »;" "Per la prima volta, ho scelto lui, era carino, ma non mi ricordo un granché". Nello spettacolo Made in Fémina, vengono presentate alcune testimonianze vere e sincere sulla "prima volta". Siamo ad anni luce dalla rappresentazione ideale di questo momento "speciale" che non tornerà mai più, e che trasforma le ragazze in donne e i ragazzi in uomini. "La posta in gioco è diversa per gli uomini e le donne ed è difficile che entrambi provino piacere la prima volta. È abbastanza raro!" avverte Carlotta Munier, sessuologa e gestalt-terapeuta.    

La prima volta: le vere ragioni

Per le nuove generazioni, educate ai tempi del porno, la prima volta è raramente motivata dal desiderio. La nostra epoca banalizza l’atto sessuale e riduce la prima volta a una semplice formalità. In realtà “Il primo rapporto è raramente del tutto consenziente”, afferma la nostra esperta.

In genere, la ragazze decidono di accettare il primo rapporto perché tutte le amiche l’hanno fatto oppure perché temono (anche inconsciamente), che il fidanzato le lasci per un’altra, se non accettano.

Per i ragazzi, invece, è più per spavalderia, ma anche per non essere più vergine.

Leggi anche: La prima volta: tra rito e formalità

I principali motivi di una prima volta da dimenticare

Le cause delle prime volte poco soddisfacenti sono diverse, sia da un punto di vista fisiologico che relazionale, e sono tanti i fattori che entrano in gioco.

Il dolore legato all’imene che si rompe

"Per le ragazze, la prima volta è spesso sinonimo di dolore a causa dell’imene che si rompe", sottolinea Carlotta Munier. È un tabù di cui si parla poco. Per alcune, l’imene è già parzialmente rotto e quindi proveranno meno dolore, "per esempio, nelle ragazze che fanno equitazione o vanno in bici, in quanto queste attività provocano uno sfregamento sulla zona vicina all’imene", continua la sessuologa. Per altre, alcuni sport, come l’aerobica, potranno contribuire a creare una "contrattura" del perineo. In questo caso, "faranno fatica a rilassarsi per favorire la penetrazione".  

Andare di fretta e dimenticare l’eccitazione e i preliminari

Inoltre, la scarsa esperienza fa sì che spesso sia lui che lei ignorino i ritmi dell’eccitazione sessuale dell’altro. "Se l’erezione nell’uomo si ottiene in pochi secondi, nella donna la dilatazione della vagina può richiedere fino a 15 minuti, se non è già eccitata" ricorda Carlotta Munier. È il tempo necessario per ottenere le condizioni giuste per un rapporto sessuale piacevole e non doloroso. La fretta, che spesso si ritrova in un primo rapporto, può dare luogo a un “disastro”.

Le condizioni particolari

"Dal punto di vista emotivo, gli elementi favorevoli non sono sempre riuniti”, afferma l’esperta. La paura di essere scoperti, le situazioni scomode come il sedile delle macchina ecc, possono generare stress e contratture. Tutti questi fattori possono contribuire a una prima esperienza poco piacevole. 

Lo stress nei maschi

Nonostante i maschi siano generalmente più sicuri di sé grazie a un contatto più facile e più precoce con il proprio sesso rispetto alle femmine, dal vivo le cose sono diverse. “I maschi adolescenti sono generalmente pietrificati dalla paura”, osserva la sessuologa. Al di fuori dei film porno, sono in pochi ad aver visto un sesso femminile dal vivo. E sono estremamente stressati dal bisogno di garantire una certa performance: “I ragazzi pensano di dover essere all’altezza, di dover far godere la partner”. Uno stress che può portare a disfunzioni erettili, con la sensazione di non valere niente, oppure all’eiaculazione precoce, se l’eccitazione è stata gestita male. “Anche il profilattico può aumentare lo stress”, aggiunge l’esperta. Nonostante le pubblicità e gli avvertimenti dei medici, i preservativi proprio non piacciono ai giovani. E non è facile utilizzarlo quando l’emozione è al massimo... Meglio allenarsi prima!  

Leggi anche: La prima volta: proteggiti dalle MST

La prima volta e le conseguenze sulla sessualità futura

La prima volta può essere paralizzante, angosciante, dolorosa, frettolosa… “Il problema è che non si può tornare indietro e rifarla”, avverte Carlotta Munier. Quindi, il rischio è che il corpo se ne ricordi e che questo crei dei disturbi ogni volta che si vorrà praticare un atto sessuale.

Per le ragazze sarà facile pensare che tutti gli uomini sono uguali, se il rapporto è stato troppo veloce, troppo poco delicato e non ha preso in considerazione il piacere femminile... È una convinzione che può durare molto a lungo.

I ragazzi potranno invece avere paura, o di non raggiungere l’erezione, o di eiaculare troppo in fretta, se è quello che è successo. “Gli uomini si identificano maggiormente al proprio sesso rispetto alle donne, e se vivono male questo episodio, questo può andare a intaccare la fiducia in se stessi”, aggiunge Carlotta Munier. Alcuni non oseranno più avvicinarsi alle donne...

Come superare una prima volta andata male?

Nella maggior parte dei casi, la cosa più importante è sdrammatizzare. “In realtà spesso non lo si ammette, ma la prima volta è raramente un’esplosione di godimento”, ammette Carlotta. Anzi, generalmente è il contrario, per tutte le ragioni spiegate sopra.

Pensa che andrà meglio la prossima volta. Se l’istinto di riproduzione è innato, la sessualità, invece, non lo è. Si impara con l’esperienza e gli incontri. Il corpo rivela come provare piacere e sviluppa una sensibilità erotica, se si decide di esplorare quella strada.

Qualora questo episodio fosse stato traumatizzante, e l’esperienza vissuta influenzasse negativamente e in maniera duratura la sessualità, la cosa migliore sarebbe rivolgersi a uno specialista per una consultazione.

Catherine Maillard

Commenta
20/11/2015

Per saperne di più:


Newsletter

Forum Sesso

Test consigliato

Ti tradisce?

Test coppia

Ti tradisce?